Anguillara: ancora in corso ricerche di Federica Torzullo, si indaga anche oltre l'ambiente familiare
Il cerchio delle indagini si estende anche in altre direzioni oltre l'ambito familiare. Edì in particolare non solo al marito, indagato a piede libero per l'omicidio della moglie Federica Torzullo, svanita nel nulla la sera dell'8 gennaio scorso dal comune di Anguillara Sabazia, un centro che conta poco meno di 20mila abitanti e che affaccia sulle rive del lago di Bracciano. Anche se per il momento la pista investigativa più promettente appare quella di un femminicidio in famiglia, vengono comunque battute anche altre ipotesi che non sono state ancora del tutto escluse. Come quella del coinvolgimento di terze persone. La donna scomparsa avrebbe avuto anche una relazione con un altro uomo, residente nelle Marche, che per il momento è stato ritenuto estraneo ai fatti e tra qualche giorno si sarebbe svolta in tribunale la prima udienza della causa per la separazione dal marito. Particolare questo che però sembra essere stato tenuto nascosto dalla coppia a parenti e amici stretti.
Dalle indagini tecniche, disposte dalla procura della Repubblica di Civitavecchia e delegate ai carabinieri del nucleo investigativo del gruppo territoriale di Ostia sarebbe emerso un particolare legato alla localizzazione delle celle telefoniche dei cellulari della donna scomparsa e del coniuge. I due dispositivi mobili, infatti, quando dall'apparecchio di Federica è partito l'ultimo messaggio indirizzato alla madre, si trovava in una località diversa, rispetto allo smartphone del marito Claudio Carlomagno. Infatti la cella telefonica agganciata coprirebbe un territorio abbastanza vasto in cui è compresa anche la società Eco Cam, che gestisce la discarica di materiali inerti, dove questa mattina si sono di nuovo concentrate le ricerche di Federica da parte dei carabinieri. Secondo alcuni testimoni il marito erano mesi che non andava in quel sito e per il momento non ci sarebbero elementi che lo collocherebbero sulla scena di un eventuale crimine. Sempre questa mattina, gli investigatori del Ris dell'Arma hanno ispezionato con i metal detector i giardini all'interno della proprietà. Secondo quanto dichiarato agli inquirenti dai dipendenti della ditta di Claudio Carlomagno, quest'ultimo sarebbe stato visto alla guida di un furgone quando, quella mattina, ha fatto rientro al lavoro nella sua azienda di scavi e movimento terra ad Anguillara con circa 45 minuti di ritardo rispetto all'orario abituale. Un operaio ha anche raccontato di aver visto l'uomo lavare il furgone con un tubo dell'acqua, ma era un'operazione consueta e quasi quotidiana visto che i mezzi d'opera andavano sempre ripuliti dal fango e dalla terra dopo ogni utilizzo.
L'ultimo 'occhio' ad aver visto la 41enne viva è quello di una telecamere di videosorveglianza che l'ha inquadrata, la sera dell'8 gennaio intorno alle 23 sul vialetto, mentre si allontana da casa per poi svanire nel nulla. Sulle presunte tracce di sangue, individuate nell'abitazione dei coniugi, con le luci al luminol, non si hanno ancora certezze sulla loro natura. Particolari che infittiscono ancora di più il mistero che avvolge la scomparsa di Federica Torzullo, madre di un figlio di 10 anni a cui era legatissima, e funzionario all'ufficio postale del aeroporto di Fiumicino.
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