Sardegna, il canile della vergogna tra gelo e fango: la denuncia della M5s Cherchi
Cucce di cemento senza pedane “dove fa freddissimo”, alcuni tetti bucati, e davanti solo il fango. È il racconto che la deputata del Movimento 5 Stelle, Susanna Cherchi, fa del canile di Fonni, in Sardegna, dove in inverno la temperatura scende anche a meno dieci gradi. “Con la pioggia, il caldo e la neve gli animali non sanno dove mettersi”, spiega. Sono circa 130 i cani presenti all’interno del rifugio, uno sarebbe malato, “sta perdendo tutti i peli” denuncia Cherchi. I cuccioli all’interno di “Il cane Fonnese” dovrebbero aumentare – di circa 40 - ma “le cucce che stanno costruendo sono come prefabbricati”.
La parlamentare – che intanto ha fatto una richiesta di accesso agli atti – si chiede come a meno dieci gradi queste strutture possano essere un riparo. “Non c'è protezione, il pavimento rimane umido e bagnato”, sottolinea. A evitare che i cani siano separati dal cemento, secondo la descrizione di Cherchi, è “una mattonella 20 centimetri per 20. Pensavo fosse uno scherzo”.
Ma l’aspetto sul quale più insiste la parlamentare è l’adozione. “Vorrei vedere se c’è una politica a riguardo”, dice. La sua preoccupazione è che sporchi di fango nessuno voglia prenderli con sé. Come Susy, un cane di grossa taglia di colore bianco. Ha cinque anni, il chip e non è sterilizzata. Nella fotografia che mostra Cherchi ha il muso per terra, il pelo lungo e grigio per lo sporco. Come si legge sul sito, hanno tutti bisogno di una famiglia. “Quando le persone arrivano al canile, i cuccioli fanno le feste. Sono contenti di vedere persone”, fa sapere la deputata, con la speranza che questi animali possano avere una vita dignitosa.
Dai blog
Lazio, solita beffa arbitrale
Mistero David Bowie. Enigma tra esoterismo e trasformazioni
Generazione AI: tra i giovani italiani ChatGPT sorpassa TikTok e Instagram