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Polverino, fine del calvario giudiziario. Laboccetta: 10 anni di gogna, destra casertana mai infiltrata dalla camorra

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Un'altra storia di calvario giudiziario, accuse infamanti che cadono al termine di una lunga vicenda giudiziaria. Il caso, stavolta, riguarda Angelo Polverino, consigliere regionale casertano eletto prima in Alleanza Nazionale e poi nel PdL. “Esprimo viva soddisfazione per la conclusione del calvario giudiziario che ha visto protagonista, suo malgrado, l’amico Angelo Polverino - ha dichiarato Amedeo Laboccetta, presidente di Polo Sud, in una nota -  È caduta per lui l’infamante accusa di aver agevolato la camorra in una vicenda inequivocabilmente politica ma decifrata, come spesso capita in talune Procure, in modalità criminale".

Un destino analogo a quello di altri protagonisti della stessa area politica: "Il felice esito sancito dalla sentenza non deve tuttavia far passare sotto silenzio che con Polverino si completa il poker delle personalità casertane di Alleanza Nazionale, a cominciare dall’ex-ministro Mario Landolfi, prima imputate e poi assolte dall’accusa di essere colluse con la camorra - continua Laboccetta -  Come infatti dimenticare i casi di Giorgio Magliocca, recluso per 11 mesi nonostante le sue denunce da consigliere provinciale contro i clan, o di Pio Del Gaudio, sindaco del capoluogo, arrestato come un boss con tanto di elicottero volteggiante sulla sua abitazione?". 

"Ci sarebbe piaciuto che il centrodestra di quella provincia avesse adeguatamente sottolineato la verità che oggi emerge con forza dalle sentenze. Questa: la destra casertana non è mai stata infiltrata dalla criminalità organizzata né è mai scesa a patti con essa. Ciò nonostante, ha pagato un tributo enorme, irrisarcibile direi, alla sempreverde pianta della malagiustizia, quella, per intenderci, che, come spiega Palamara, non distingue gli onesti dai disonesti bensì gli amici dai nemici”, conclude il presidente di Polo Sud.

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