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Pensioni 2024, chi premiano le nuove regole: uscita dal lavoro e requisiti

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Le nuove regole sulle pensioni premiano chi resta di più al lavoro. Gli ultimi emendamenti alla legge di Bilancio proposti dal governo vanno in questa direzione. Le modifiche consentono di "salvare" l’assegno di medici, infermieri, docenti, dipendenti degli enti locali e ufficiali giudiziari dal taglio della quota retributiva prevista per l'uscita anticipata dal lavoro.

Nel dettaglio, psiga il Giornale, "l’emendamento modifica l’articolo 33 della legge di Bilancio prevedendo che «la riduzione del trattamento pensionistico è applicata in sede di liquidazione solo nei casi delle pensioni anticipate»". In sintesi chi opterà per la pensione di vecchiaia a 67 anni, chi cessa il servizio "per raggiungimento dei limiti di età" e .coloro che matureranno i requisiti entro il 31 dicembre 2023, non saranno interessati dai cambiamenti. 

 

Per esempio, "medici e infermieri che si pensioneranno dal 2024 per raggiungimento dei requisiti contributivi (42 anni e 10 mesi per gli uomini; 41 anni e 10 mesi per le donne) vedranno ridursi il taglio di un 36simo per ogni mese in più al lavoro". Decurtazione che si azzera con 3 anni di lavoro in più. Gli altri due emendamenti del governo destinano 105 milioni di ristori alle regioni a statuto speciale dopo la modifica degli scaglioni Irpef in seguito alla riforma fiscale e 100 milioni per il caro-energia alle regioni ordinarie. Vengono inoltre stanziati 32 milioni per i trattamenti economici accessori e le polizze assicurative per i comparti della difesa e della sicurezza.

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