Generale Vannacci: "Finché non mi metteranno il bavaglio...", con chi ce l'ha
Dopo l'incontro con il ministro della Difesa, Guiddo Crosetto, il generale Roberto Vannacci torna a parlare e annuncia che dopo la pubblicazione del libro "Il mondo al contrario" non ha intenzione di rinunciare a diffondere le sue opinioni che tanto hanno fatto discutere. "Sono soddisfattissimo dell'incontro con il Ministro che ha deciso di ricevermi (non ne era tenuto e poteva delegare ad altra autorità)", spiega il militare ad Affaritalia affermando che non svelerà " mai ad alcuno i contenuti della conversazione".
Vannacci riconosce a Crosetto "l'autorità che gli deriva dal suo ruolo ma anche un'autorità morale di uomo che difende le istituzioni e che ricerca la verità e questo fa onore a me e a tutti quelli che come me hanno giurato di difendere la Patria in armi e lavorano quotidianamente per la collettività".
Alla domanda se continuerà ad esprimere le sue idee come ha fatto con il libro, Vannacci replica: "Fino a che qualcuno non mi metterà un bavaglio sulla bocca certamente. Siamo in democrazia e abbiamo scelto la libertà: le opinioni di qualsiasi tipo e natura devono poter essere espresse senza timori di censura o di repressione, fintanto che si inquadrano nei limiti della decenza e del consentito, e questi limiti sono ben definiti da leggi e norme specifiche e non interpretabili a piacere o a senso alternato come piacerebbe a molti". Il generale rivendica di non aver offeso o calunniato nessuno e che la critica è "il concime del progresso, quindi, non mi dà fastidio essere criticato" ma rivendica la libertà di esprimere le sue opinioni.
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