Scontrino più alto per il taglio del toast? "Le mezze porzioni si pagano"
Sovrapprezzo sullo scontrino per il toast diviso? Maggiorazione per i piatti ordinati in condivisione? A difendere ristoranti e bar scende in campo l'ex direttore editoriale di Gambero Rosso Massimiliano Tonelli, che oggi ricopre lo stesso incarico a CiboToday, testata dalla quale ha argomentato i motivi secondo cui "i ristoratori hanno ragione". Questo perché, scrive il giornalista, "da che mondo e mondo le mezze porzioni si pagano di più".
"Il lavoro in più si paga": toast diviso a metà e sovrapprezzo. Bufera
Un'opinione franca e tuttavia destinata a far discutere. Il web - e quindi i potenziali clienti - si è infatti diviso tra chi si è infuriato di fronte a scontrini parlanti in cui è stato aggiunto qualche euro per il taglio del tramezzino, giudicandolo un gesto poco rispettoso verso il consumatore, e chi invece ritiene che il lavoro in più si debba pagare. Per Tonelli, comunque, per salvare capra e cavoli la soluzione c'è.
I ristoranti, scrive su CiboToday, "si facciano furbi": evitino di scrivere il motivo esatto del sovrapprezzo e "se necessario spalmiamo i costi dei servizi su altre voci". Insomma, agire di scaltrezza invece di esporsi alla cosiddetta gogna social, perché "avere ragione non basta per mettersi al riparo".
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