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Un elicottero a Cutro? Salvini difende la Guardia costiera: "Fango e menzogne"

Alcuni testimoni del naufragio di migranti a Cutro, a febbraio, avrebbero visto un elicottero volare sulla barca che poi è affondata. Un velivolo che i testimoni, come riporta il Corriere della sera, ritengono della Guardia costiera dopo aver visto delle foto degli elicotteri in uso al corpo. "L’ho visto per 3-5 secondi, poi lo scafista ci ha mandato di sotto", dice una donna, "era bianco e la sua coda era rossa, c’era qualcosa come una bandiera". Tuttavia la Guardia costiera smantisce con forza questa ipotesi: "In merito alla notizia rilanciata questa mattina da alcune testate giornalistiche, riguardante la presunta presenza in volo il giorno 25 febbraio di un elicottero della Guardia Costiera italiana, in prossimità del barcone successivamente naufragato a Cutro la mattina del 26 febbraio, si smentisce - come risulta dagli ordini di volo delle basi aeree della Guardia Costiera - che ci fossero in volo elicotteri della Guardia Costiera italiana, così come invece riportato dalle testimonianze citate dagli stessi quotidiani nazionali", precisa un comunicato della Guardia costiera.

 

Insomma, i piani di volo parlano chiaro. Nessun velivolo del corpo statale per la sicurezza in mare era in zona. A parlare di "insulto" e "fango" è il vicepremier e ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture, Matteo Salvini. "Solidarietà a donne e uomini della Guardia Costiera, che anche oggi subiscono una assurda campagna di fango e menzogne per il drammatico naufragio del barcone a Cutro. Insinuare che qualcuno non sia intervenuto di proposito, pur capendo il potenziale pericolo, è un insulto non solo alla Guardia Costiera ma all’Italia intera" afferma il leghista in una nota dopo la smentita da parte della Guardia costiera. 

 

Smentita non ritenuta sufficiente dal Pd. "Depositerò un’interrogazione in Assemblea dopo aver appreso a mezzo stampa delle rivelazioni di alcuni sopravvissuti alla strage di Cutro. Se la Procura dovesse effettivamente confermare che il giorno in cui il caicco a largo di Cutro calò a picco, lo scorso 26 febbraio, un elicottero della guardia costiera italiana ha sorvolato per ben due volte l’imbarcazione senza muovere un dito sarebbe gravissimo", afferma Rachele Scarpa, deputata dem. Ma la Guardia Costiera ha già risposto.