far west

Firenze, sassaiola tra spacciatori immigrati. Anche mamme e bambini in pericolo

Christian Campigli

Una zona diventata il simbolo stesso dell'illegalità. Il più bel parco della città, inaccessibile, di fatto, ai fiorentini, perché trasformato in un'immensa zona di spaccio. L'ennesimo episodio di un degrado senza fine. E di cittadini esasperati. Solo per una serie di combinazioni fortunate, non vi sono stati feriti gravi tra i bambini che stavano andando, insieme ai propri genitori, al Teatro del Maggio, ad assistere alle prove dello spettacolo di "Venti Lucenti".

Cento giovanissimi studenti che si sono trovati in mezzo a una pioggia di sassi. Quattro uomini che correvano e un gruppo nutrito di altri adulti che li inseguiva. E tiravano loro di tutto. Indifferenti al rischio di colpire le auto o, peggio ancora, i passanti. Uno degli aspetti più assurdi dell'intera vicenda è rappresentata dall'orario. Erano, infatti, solo le 8 e 30 del mattino. Secondo le prime ricostruzioni della polizia, come ricorda il quotidiano La Nazione, si sarebbe trattato di una contesa tra una banda di peruviani e una di marocchini.

 

 

 

Una donna, la madre di un bimbo, è rimasta ferita ad un gamba. Nulla di grave a livello fisico, ma la paura è stata davvero tanta. Pessima l'immagine della città alla quale hanno dovuto assistere i bambini. Purtroppo non si tratta di un caso isolato, seppur gravissimo. Tutti sanno perfettamente quali siano le condizioni delle Cascine e delle zone limitrofe. Centocinquanta immigrati africani trascorrono, giorno e notte, nei pressi della fermata della tramvia. In attesa dei clienti ai quali vendere la droga. E dove c'è droga ci sono fiumi di soldi. E contese, a colpi di pistola, coltelli o sassi, per farne sempre di più. Tra bande di malviventi. E i Fiorentini? Se comprano cocaina e hashish son ben accetti, se vogliono camminare tranquillamente nel loro parco cittadino, vengono "consigliati", in mal modo, di andarsene. Perché quell'angolo di città è zona off-limits.

È  il regno delle bande di spacciatori immigrati africani. "Una domenica di ordinaria follia - sottolinea il capogruppo di Fratelli d'Italia a Palazzo Vecchio, Alessandro Draghi - che inizia con una sassaiola per un regolamento di conti fra bande di extracomunitari e a farne le spese sono le famiglie inermi. Una zona allo sbando. Il 5 giugno ci sarà un'altra recita, mi auspico che ci siano controlli per preservare l'incolumità di bambini e genitori".