latitanza dorata

Messina Denaro, donne e locali durante la latitanza: cos'hanno trovato nel covo

Tra gli effetti personali di Matteo Messina Denaro trovati nell’appartamento di via CB31, a Campobello di Mazara, dove viveva da almeno sei mesi, oltre a scarpe e orologi di lusso, un televisore di ultima generazione e vestiti griffati c'erano anche pillole di Viagra e preservativi. Le forze dell'ordine hanno trovato anche decine di scarpe sportive, delle sneakers di marca anche costose, diversi modelli di occhiali ray-ban, un frigorifero ben rifornito, diverse ricevute di ristoranti. I segni di una vita in latitanza piuttosto distante dall'immaginario che vede i boss in incognito nascosti in botole anguste con il minimo indispensabile. 

 

"Non faceva una vita monastica, in stile Provenzano così per fare un esempio", conferma il procuratore aggiunto Paolo Guido. Avrebbe anche avuto diverse frequentazioni con donne,  Messina Denaro, oltre a girare "indisturbato" per locali e ristoranti. Il boss usciva e nessuno, neanche tra i vicini, sembrava conoscerlo. L’appartamento di Campobello - secondo i primi accertamenti - inoltre risulterebbe di proprietà di Andrea Bonafede. Le indagini intanto proseguono per verificare e individuare la rete dei favoreggiatori: dal medico Alfonso Tumbarello, 70enne medico di Campobello di Mazara, che ha effettuato le prescrizioni mediche per le cure anticancro; ad Andrea Bonafede, iscritto nel registro degli indagati con l’accusa di favoreggiamento aggravato.

 

Bonafede avrebbe detto ai pm che lo stanno interrogando di conoscere da molto tempo il boss e di avergli fornito i documenti. Verosimilmente Messina Denaro avrebbe dato a Bonafede anche i soldi per comprare la casa che ha ospitato il boss almeno negli ultimi sei mesi.