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Ucraina, l'ambasciatore Nelli Feroci stronca le speranze di un negoziato: né ora né nei prossimi anni

Giada Oricchio

A che punto è la mediazione tra Ucraina e Federazione russa per il cessate il fuoco dopo 104 giorni di invasione? A questa domanda ha risposto l’ambasciatore Ferdinando Nelli Feroci, ospite di Myrta Merlino a L’Aria che Tira. Durante la puntata di martedì 7 giugno, Nelli Feroci ha tratteggiato un quadro a tinte fosche e si è detto completamente in disaccordo con Marco Tarquinio, direttore dell’Avvenire sulla possibilità di una trattativa che convinca l'Ucraina a cedere porzioni di terra: “Per me non ci sarà né ora, né verosimilmente nei prossimi anni. Il meglio che ci possiamo augurare è una sospensione di fatto delle ostilità con l’occupazione da parte della Russia dei territori che finora sta presidiando cioè il Donbass e il corridoio che lo collega alla Crimea”.

 

Il grande problema, secondo l’ambasciatore, è che l’Occidente e l’Ucraina non possono accettare un simile status quo e si finirà in una situazione di stallo in cui rimarrà in vigore l’impianto sanzionatorio contro la Russia e i rapporti con il Cremlino saranno compromessi. “Nessun compromesso è possibile finché i russi restano dove sono” ha affermato lapidario il commissario europeo. Insomma, finché parlano le armi, la diplomazia non è in grado di far sentire la sua voce.