inoculatore seriale

Oltre novemila dosi di vaccino in sette mesi e mezzo. Medico stacanovista guadagna 59mila euro

Antonio Sbraga

È lo stacanovista delle vaccinazioni, il recordman delle inoculazioni: da solo, infatti, un medico di famiglia di Tivoli ha somministrato ben «9.581 dosi» in 7 mesi e mezzo. E, come nell’omonimo gioco, ha sbancato: incasserà 59mila euro lordi per «le inoculazioni effettuate nella campagna di vaccinazione dal 16/09/2021 al 30/04/2022», così scrive l’Asl Roma 5 nel suo resoconto sui medici di famiglia «partecipanti alle attività dei centri vaccinali». Nei quali sono state somministrate complessivamente 32.159 dosi in quei 7 mesi e mezzo. E quasi un terzo le ha inoculate il 65enne Dario Marziale, con una media di 1.277 al mese e 42 al giorno. L’accordo regionale prevede un «importo di 6,16 euro per ciascuna vaccinazione»: complessivamente l’Asl ha deliberato una spesa di 198mila euro. Tra i 19 medici di base e pediatri che hanno aderito nel Distretto di Tivoli, somministrando un totale di 11.593 dosi, l’82% è stato inoculato dal dottor Marziale.

 

 

Negli altri Distretti dell’Asl Roma 5 hanno invece effettuato 5.619 somministrazioni i 33 medici di Monterotondo, 4.985 i 27 camici bianchi di Guidonia, 4.356 i 21 sanitari di Colleferro, 3.501 i 20 di Palestrina e 2.105 i 7 di Subiaco. Lo scorso anno volarono i camici bianchi nel Lazio per le diverse remunerazioni. Se ne contano, infatti, almeno 5 tipi nel menù à la carte, che va da un minimo di 6,16 euro per inoculazione, appunto, ad un massimo di 80 euro l’ora. Oltre ai 6,16 euro ai medici di famiglia e 12 euro ai farmacisti le restanti 3, invece, sono a gettoni: dal «compenso orario omnicomprensivo» di 40 euro per neolaureati e specializzandi ai 60 euro per le prestazioni aggiuntive rese dai medici ospedalieri o delle Asl in regime libero-professionale fuori dall’orario di lavoro, fino agli 80 per i camici bianchi in pensione riarruolati.

 

 

Per diversi mesi i sindacati dei medici di famiglia hanno sparato contro la «hubbite», cioè il processo di moltiplicazione degli hub nella Regione, come denunciato dalla Fimmg, che a più riprese ha chiesto «quanto costi in termini di denaro pubblico e di personale mantenere un siffatto sistema di vaccinazione».

 

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Pubblichiamo la richiesta di replica ricevuta in data 3 giugno 2022 da parte del Dott. Dario Marziale

In relazione all'articolo comparso sul vostro quotidiano in data 03.06.2022 e relativo alla Campagna Vaccinale eseguita dai medici di base del Distretto di Tivoli della ASL RM5, si precisa che le vaccinazioni Covid 19 effettuate presso il Centro Vaccinale Scuderie Estensi nel periodo marzo 2020 - aprile 2021 sono state effettuate ad opera di un gruppo di medici di medicina generale. Si puntualizza che:

- Le vaccinazioni sono state effettuate a rotazione tra tutti i medici aderenti al progetto "Scuderie Estensi",
- In considerazione del numero di persone che hanno richiesto la vaccinazione e stante l'impossibilità di assegnare ad ogni medico vaccinatore le proprie vaccinazioni si è, di comune accordo, deciso di registrare a nome del sottoscritto tutte le vaccinazioni e successivamente suddividere il compenso in base alla quota oraria di effettiva presenza,
- Sempre di comune accordo sono stati effettuati dei turni con un numero variabile di medici vaccinatori a seconda del previsto afflusso di persone,
- La registrazione delle presenze è avvenuta tramite apposito foglio  firmato.

Si ribadisce che il sottoscritto, in qualità di referente del Centro Vaccinazione Scuderie Estensi, si è preso carico della registrazione di tutti i vaccini eseguiti, al solo fine di snellire la procedura di registrazione ed evitare conseguentemente lunghe attese ai soggetti vaccinandi. Ovviamente il relativo compenso dovrà essere accreditato a tutti i medici vaccinatori, in rapporto alle ore effettuate presso il centro.

Dott. Dario Marziale