europa in allarme

Vaiolo delle scimmie, "aumento significativo di malati". L'impennata di casi preoccupante

Giada Oricchio

“Aumento significativo di malati di vaiolo delle scimmie”. La preoccupazione per l’impennata di casi arriva dalla Gran Bretagna. A oggi il Regno unito ha registrato 20 casi, l’Europa in totale 100 (3 l’Italia) e alcuni in Canada, Australia e Israele. La dottoressa Claire Dewsnap, presidente della British Association for Sexual Health and HIV, è allarmata per il tasso di diffusione del virus e a Sky News ha dichiarato di aspettarsi un aumento delle infezioni la prossima settimana: “Ciò che mi preoccupa di più è che si è diffuso velocemente in Europa. Sta già circolando nella popolazione generale e nelle prossime due, tre settimane potrebbe esserci un impatto massiccio sulle persone e di conseguenza sull'accesso ai servizi sanitari si assistenza sessuale dove i medici erano già sotto pressione”.

La malattia - trovata per la prima volta nelle scimmie - può essere trasmessa da persona a persona attraverso uno stretto contatto fisico, compresi i rapporti sessuali e l’Agenzia per la sicurezza sanitaria del Regno Unito ha affermato che una notevole percentuale di casi recenti in Gran Bretagna e in Europa è stata trovata in uomini gay e bisessuali.

In Spagna sono stati chiusi dei centri sauna per controllare il contagio, tagliare le catene di trasmissione e cercare di mitigare il più possibile la trasmissione di questo virus. Dewsnap non teme l’aggressività della nuova infezione quanto la necessità di dover procedere a isolamenti per il personale medico esposto al possibile contagio: “Questo ha un effetto diretto: significa che possiamo controllare meno persone e intervenire più lentamente nel bloccare la diffusione del monkeypox”.

Nel frattempo, il professor Sir Peter Horby, direttore del Pandemic Sciences Institute dell'Università di Oxford, ha descritto l'attuale epidemia di vaiolo delle scimmie come "una situazione insolita", perché il virus viene trasmesso all'interno di comunità al di fuori dell'Africa centrale e occidentale e, in passato, “non l'abbiamo visto così infettivo”.

Va ricordato che il vaiolo delle scimmie è una patologia relativamente lieve, con sintomi quali febbre, mal di testa e eruzione cutanea irregolare e curabile in poche settimane. In Gran Bretagna, le autorità stanno offrendo un vaccino contro il vaiolo agli operatori sanitari e ad altri che potrebbero essere stati esposti.