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Luigi Di Maio e il messaggio a Vladimir Putin: "Non ci faremo ricattare". Guerra e gas, il piano per uscirne

"Continueremo a indebolire Vladimir Putin con le sanzioni". Il ministro degli Esteri Luigi Di Maio è intervenuto a Che tempo che fa, il programmasi Fabio Fazio su Rai3, dove ha ribadito che quella della Russia contro l'Ucraina "è la guerra di Putin, del governo russo. Noi continueremo a indebolirlo con sempre più sanzioni finché non si sarà fermato, finché non gli ridurremo i soldi che gli servono per finanziare questa guerra". "Non è una conflitto est contro ovest, siamo tutti uniti nel condannare la guerra" ha detto il ministro 5stelle che ha ricordato che in Ucraina ci sono ancora 276 italiani: "Stiamo seguendo tutti i casi, la maggioranza di loro dichiara di voler restare". 

 

Sul piano nei negoziati Di Maio ha annunciato che "domani mattina sentirà il mio collega turco Mevlut Cavusoglu. La Turchia ha una grande ruolo per poter raggiungere un accordo di pace in Ucraina e siamo in contatto costante", mentre si attende il discorso al parlemtno italiano del presidente ucraino Volodymir Zelensky: "Sarà accolto a braccia aperte dalle nostre istituzioni democratiche". Ma come ha ribadito anche lo stesso Di Maio, è la "guerra di Putin" e con il presidente russo bisogna fare i conti: "Continueremo a indebolire Putin con sempre più sanzioni fino a quando non si sarà fermato. Gli ridurremo tutti i soldi che gli servono a finanziare questa guerra", annuncia il capo della Farnesina. "Putin con la propaganda nasconde la verità al suo popolo. Hanno chiuso tv, radio, siti internet. Non ci sono possibilità di avere informazioni attendibili", spiega Di Maio.

 

Sul tavolo anche le minacce dirette all'Italia e al ministro della Difesa Guerini da parte della Russia: "Sono provocazioni quotidiane alle quali non facciamo neanche più caso. Solidarietà al ministro Guerini", ha detto Di Maio che ha precisato che nell’intervista dove si minaccia l’Italia si fa altrettanto anche con altri Paesi come "Germania, Francia e tutti quelli che condannano l’azione di Putin".

Il timore è che le sanzioni a Mosca siano poca cosa se l'Occidente non si smarca dalla dipendenza dal gas russo: "Sull’energia per l’Italia c’è sempre un’alternativa. Non dipendiamo mai da un solo Paese e non ci faremo ricattare", sostiene Di Maio.