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L'Italia si smaschera: da oggi niente più obbligo all'aperto. Riaprono le discoteche

Gianni Di Capua

Primo passo verso un ritorno alla normalità quello che parte oggi. Secondo la nuova ordinanza firmata dal ministro della Salute Roberto Speranza fino al 31 marzo non sarà più obbligatorio indossare la mascherina all'aperto, al di là del colore della Regione ma non solo. Oggi è anche la data della riapertura delle discoteche ma con delle restrizioni. Per andare a ballare sarà necessario infatti il green pass rafforzato, così come la mascherina, ma non sulla pista da ballo (se al chiuso). Per quanto riguarda le capienza, il limite non potrà superare il 75% per le discoteche all'aperto e il 50% per quelle al chiuso. Limiti che rendono agrodolce questa ripartenza per il settore che ha subìto un vero tracollo con la pandemia. «Siamo contenti di riaprire ma siamo molto dubbiosi sulla ripartenza perché due annidi chiusura ininterrotta hanno devastato il settore. Chi ha potuto riaprire nelle due parentesi tra l'estate e nei mesi successivi rappresenta il 20% delle attività, le altre sono ormai chiuse da due anni», ricorda a LaPresse Maurizio Pasca, presidente della Silb Fipe - Associazione Italiana Imprese di Intrattenimento da Ballo e di Spettacolo. «Bene la riapertura prevista: ora sia ripresa vera per un comparto fra i più duramente colpiti dalla pandemia», gli fa eco Filippo Grassi, membro di Giunta nazionale Fiepet Confesercenti con delega all'intrattenimento e gestore di lungo corso di diversi locali nella provincia di Siena.

 

 

«Ora è fondamentale - continua Grassi- tornare quanto prima alla normalità, sempre con la massima attenzione ed in sicurezza, attraverso un percorso che permetta agli imprenditori di programmare il lavoro ed operare con maggiori certezze e ripristinando, anche in vista della prossima stagione estiva, la capienza dei locali: almeno al 75% per quelli al chiuso ed al 100% per le attività all'aperto». «Il 50 per cento della capienza non vuol dire ripartire. È tamponare. Siamo già al lavoro per arrivare in breve al 100 per cento», spiega Fabia Roman, presidente dei pubblici esercizi aderenti a Confcommercio Trentino. Alcuni locali hanno già preferito posticipare l'apertura come La Bussola, locale cult della Versilia, che ha preparato una serata a tema Carnevale per il 19 febbraio, sperando, spiega il general manager Lorenzo Angeli «che questa sia l'ultima volta che si parla di riapertura delle discoteche, perché non possiamo permetterci ulteriori chiusure».

 

 

Intanto sono 75.861 i nuovi casi di positività al Covid-19 (mercoledì 81.367) e 325 i decessi (il giorno prima erano 384) registrati in Italia nelle ultime 24 ore. È quanto emerge dal bollettino odierno del ministero della Salute. Il tasso di positività è stabile all'11,1%. Sul fronte del sistema sanitario si registra una diminuzione delle degenze in ogni area. Sono infatti -578 (mercoledì -405), per un totale di 17.354 ricoverati, i posti letto occupati nei reparti Covid ordinari. Sono -28 (il giorno prima-26) i posti letto occupati in terapia intensiva: il totale dei malati più gravi è ora paria 1.322, con 83 ingressi in rianimazione.