scappatoia

Multa ai non vaccinati, come funziona e perché si può fare opposizione

La sanzione "una tantum" di 100 euro da pagare all'Agenzia delle Entrate per gli over 50 che, nonostante l'obbligo, decideranno comunque di non vaccinarsi può essere rimandata per 260 giorni. Come? Basta fare opposizione. Come spiega oggi Il Sole 24 Ore, la sanzione scatterà dal primo febbraio per chi, entro quella data, non sarà completamente vaccinato fino alla terza dose. La sanzione sarà notificata dalle Entrate e irrogata dal ministero della Salute. Prima dell’avviso però il No vax riceverà una comunicazione di avvio del procedimento. In quella occasione potrà decidere di pagare ma anche di prendersi i suoi dieci giorni di tempo per inviare all’autorità competente le ragioni che lo hanno fatto soprassedere dalla scelta di immunizzarsi.

Il meccanismo dell’Agenzia delle Entrate e del ministero della Salute, che parte dal DL 1/2022 in vigore dall’8 gennaio scorso che ha introdotto l’obbligo vaccinale per gli over 50, scatta dal primo febbraio ma nessuno verrà multato per direttissima. Ha spiegato il ministro della Salute Speranza urante un Question Time: "Sarà cura del ministero della Salute fornire gli elenchi dei soggetti inadempienti, anche acquisendo direttamente dal sistema tessera sanitaria le informazioni relative alla somministrazioni acquisite giornalmente dall’anagrafe vaccinale. Queste informazioni saranno inoltre utili per escludere dall’elenco degli inadempienti gli esenti. E questo perché il decreto legge prevede una fase di contraddittorio, il ministero della Salute invierà una comunicazione agli inadempienti che potranno trasmettere alla Asl competente l’esenzione o il differimento dell’obbligo vaccinale".

Alla multa "una tantum" di 100 euro - ha spiegato il governo - si aggiunge una sanzione da 600 a 1500 euro se l'obbligato al vaccino è un lavoratore e viene colto sul luogo di lavoro senza green pass rafforzato (da vaccinazione o da guarigione). In caso di reiterata violazione la sanzione è raddoppiata. Queste misure si aggiungono a quelle già contemplate dalle norme che hanno prescritto il green pass "rafforzato" per accedere a determinati servizi e attività (ad esempio, ristoranti, palestre, treni, autobus, cinema, teatri, stadi ecc.). In questi casi, infatti, chi è tenuto al Green pass rafforzato e quindi alla vaccinazione (indipendentemente dall'età) rischia una sanzione da 400 a 1000 euro se colto senza green pass rafforzato nei luoghi nei quali è necessario.