Parla Shmuel Peleg

Strage Mottarone, il nonno di Eitan si sfoga: "L'ho deluso. Non chiede più di mamma e papà"

"Eitan non sta con me. Mi è permesso di incontrarlo qualche ora a settimana e in questi momenti sento che l’ho deluso" perché "era felice il primo mese con tutta la famiglia qui in Israele". Così Shmuel Peleg, accusato di aver rapito il nipote Eitan - il bambino unico sopravvissuto all’incidente del Mottarone - intervistato a Non è l’Arena su La7 da Massimo Giletti. Il nonno di Eitan parla anche del fatto che lo ha portato senza permesso in Israele. "Non sono d’accordo che ho preso Eitan in modo illegale -dice - Sono sicuro di seguire la legge e di fare ciò che è legale".

 

 

 

Shmuel Peleg racconta anche i suoi incontri col nipote: "Penso che Eitan dentro di sé sappia cosa è successo in questa disgrazia. Lui ha chiesto uno o due volte, quando eravamo a Torino, di chiamare al telefono la mamma e gli ho spiegato che mamma, papà e Tommy erano in cielo, che lo stanno guardando dall’altro e noi qui lo stiamo abbracciando e lo amiamo. E lui ha smesso di chiedere di parlare di questo".