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Gasparri stana la Rai sulla fiction di Mimmo Lucano. L'incredibile risposta dell'azienda sull'"eroe"di Riace

La fiction Rai che santifica Mimmo Lucano, fatta prima della condanna all'ex sindaco di Riace per la nota inchiesta sui migranti e poi messa in ghiacciaia , è al centro dell'interrogazione, in Vigilanza Rai, al Presidente Marinella Soldi e all’amministratore delegato Carlo Fuortes da parte dei senatori di Forza Italia Maurizio Gasparri e Maria Alessandra Gallone.

 

"Premesso che: l’ex sindaco di Riace Domenico Lucano è stato condannato in primo grado a 13 anni e 2 mesi di reclusione nel processo 'Xenia' per le vicende legate all’accoglienza degli immigrati; naturalmente si dovranno attendere tutti i gradi di giudizio per avere una sentenza definitiva; la Rai ha girato una fiction sulla storia di Lucano prima ancora che sulla stessa fosse fatta adeguata chiarezza, per sapere: di chi sia stata la decisione di girare una fiction su una vicenda di cui non si conoscevano tutti gli aspetti e le cui evoluzioni hanno rivelato comunque aspetti di natura giudiziaria; quali siano stati i costi; per quale motivo non si sia atteso l’epilogo di questa vicenda prima di investire ingenti risorse per realizzare la fiction", si legge nell'interrogazione. 

 

Nekl testo gli azzurri chiedono anche "se non ci siano i presupposti da parte dell’azienda per richiedere eventuali danni economici ai responsabili di questa iniziativa".

La risposta dell'azienda parte da dichiarazioni generali per "inquadrare la fiction Tutto il mondo è paese". "Nel 2016, in un contesto in cui il modello di integrazione dei migranti nel comune di Riace e in altri comuni calabresi era internazionalmente conosciuto. Riace, infatti, è stata meta di interesse mediatico globale: televisioni come la BBC, università americane e grandi registi come Wim Wenders hanno acceso un faro su una realtà nuova e fino allora quasi sconosciuta" spiega il Servizio pubblico.

 

L'azienda ammette che per la fiction con protagonista Beppe Fiorello "la società di produzione indipendente Picomedia Srl ha effettuato le riprese dal 10 giugno al 10 luglio 2017 e la Rai ha preacquisito taluni diritti di sfruttamento ed utilizzazione economica con contratto del 25 luglio 2017". "Si ritiene fondamentale sottolineare le date di produzione della fiction e di acquisizione dei diritti da parte della Rai perché tutto ciò è avvenuto ben prima delle vicende giudiziarie che hanno coinvolto il sindaco Mimmo Lucano, il quale ha ricevuto un avviso di garanzia solo nell’ottobre del 2017 ed è stato rinviato a giudizio nel 2019". 

"In ogni caso la fiction non è una storia agiografica su Lucano, ma, seguendo le regole della moderna drammaturgia, narra le vicende di un protagonista che, lontano dagli stereotipi, non è un eroe a tutto tondo, ma un uomo con le sue contraddizioni e debolezze. La storia si ferma al recente passato e, pur riferendosi liberamente a persone reali, ne prende le distanze e per questo i nomi dei protagonisti sono di fantasia" è l'incredibile risposta della Rai che spiega una condanna di primo grado  a oltre 13 anni di reclusioni con "contraddizioni e debolezze" che ne limitano la fogura di eroe...

"Per quanto concerne il corrispettivo previsto, questo si colloca in linea con quelli di prodotti di pari formato e genere a fronte di un compendio diritti importante in favore della Rai. In tale quadro, visti gli ultimi risvolti della vicenda giudiziaria in cui è coinvolto l’ex sindaco di Riace, la Rai – nella propria autonomia editoriale – ha deciso di sospendere la messa in onda della fiction in questione".