boom di nuove taglie

Il Covid ci ha fatto pure ingrassare: con lockdown e smart-working la bilancia esplode

Tra i tanti effetti collaterali del Covid ce n’è anche uno che per molto tempo è stato sottovalutato, ovvero l’aumento del peso della popolazione. Passare le giornate dentro casa tra smart-working e l’obbligo di non uscire per colpa dei lockdown ha colpito - riferisce Repubblica - indistintamente gran parte delle donne e degli uomini, che sono stati costretti a cambiare taglia e a fare un ampio rifornimento di nuovi vestiti, facendo felici i negozi che vendono abiti e in futuro magari anche le palestre.

 

 

A dare un quadro della situazione è Chip Bergh, numero uno di Levi’s: “Più del 25% dei nostri clienti è uscito dalla pandemia con una taglia diversa da quella con cui ci era entrato”. Il fenomeno è molto diffuso in America e ha preso il nome di quarantine-15. Il 15 sta per l’aumento medio di 15 pound di ogni cittadino americano: il virus ha portato in dote anche 7 kg a testa in più. Ovviamente c’è chi ha cercato di allenarsi e di mantenersi in forma, ma i sondaggi sono impietosi: l’American Psychology association afferma che il 42% degli statunitensi ammette di essere ingrassato con un aumento di peso medio di 13 kg.