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Covid, Pfizer vuole surclassare tutti sul vaccino: pronta la richiesta alla Ue per le dosi ai bambini

Pfizer punta ancora più in alto sul futuro del vaccino contro il Covid. Dopo il via libera da parte dell'Ema per il vaccino nella fascia tra i 12 e i 15 anni, Pfizer-BioNTech potrebbe presentare richiesta di autorizzazione per la classe di età 2-11 anni a settembre. È quanto si legge in una nota delle due case farmaceutiche. Pfizer e BioNTech "si aspettano di avere letture definitive sugli studi del vaccino in età pediatrica e, in base ai dati generati, presentare per richieste di autorizzazione in emergenza negli Usa, Regno Unito, Canada ed Europa per le due fasce 2-5 anni e 5-11 anni, a settembre", mentre la presentazione per la fascia 6 mesi-2 anni è prevista nel quarto trimestre, quindi tra ottobre e dicembre.

 

 

 

Pfizer e BioNTech hanno inoltre espresso soddisfazione per il via libera Ue al loro vaccino anti-Covid nella fascia 12-15 anni, arrivato sulla base dell’opinione positiva espressa dal comitato Chmp dell’Agenzia europea del farmaco Ema. “È un’altra pietra miliare nel nostro sforzo collettivo per ampliare i programmi di vaccinazione a quante più persone possibile”, ha commentato in una nota Ugur Sahin, Ceo e co-fondatore della tedesca BioNTech. “Rendere disponibili i vaccini agli adolescenti - ha sottolineato - aiuterà a riaprire le scuole e a sostenere il ritorno a una vita quotidiana normale”. L’estensione dell’indicazione ai ragazzi di questa età è valida in tutti i 27 Stati membri dell’Ue, ognuno dei quali deciderà se e quando cominciare con le inoculazioni. L’apertura della campagna vaccinale italiana anche ai 12-15enni, per esempio, è attesa il 3 giugno. Il vaccino Comirnaty è stato il primo a ricevere l’autorizzazione nell’Ue e il primo ad aver ottenuto l’estensione agli adolescenti, ricordano le due aziende. 

 

 

“Questo è un momento significativo per adolescenti, genitori e intere famiglie che cercano protezione da questo virus e un ritorno alla normalità”, ha affermato Albert Bourla, presidente e Ceo dell’americana Pfizer. “Apprezziamo la revisione completa ed efficiente dei dati della nostra sperimentazione clinica” da parte dell’Ema, ha aggiunto il numero uno di Pfizer, “e non vediamo l’ora di vedere più persone in tutta Europa immunizzate a seguito della decisione” ufficializzata.

 

Decisione che si basa sui dati di uno studio clinico di fase 3, che ha arruolato 2.260 partecipanti di età compresa tra 12 e 15 anni. I ragazzi reclutati hanno ricevuto due dosi del vaccino e i risultati del trial, pubblicati sul ‘New England Journal of Medicine’ il 27 maggio, hanno mostrato “un’efficacia del vaccino del 100% nei partecipanti con o senza precedente infezione da Sars-CoV-2 e robuste risposte anticorpali”, ricordano le due aziende farmaceutiche. Nello studio, il vaccino è stato “generalmente ben tollerato - si legge nella nota - I partecipanti continueranno a essere monitorati per la protezione e la sicurezza a lungo termine per altri due anni dopo la seconda dose”. Un’altra piccola vittoria contro il Covid.