Materiale per la Procura

Giulia Bongiorno asfalta Beppe Grillo a L'aria che tira: "Porterò il video in Procura, è una prova"

Beppe Grillo ha scatenato un putiferio pubblicando quei 90 secondi di video in cui difendeva il figlio Ciro dalle accuse di violenza sessuale. A cogliere la palla al balzo è Giulia Bongiorno, avvocato e senatrice della Lega, che si occupa di difendere la ragazza italo-svedese presunta vittima dello stupro di gruppo che sarebbe andato in scena nella villa di Grillo in Costa Smeralda.

 

 

“Questo video - annuncia subito il legale nell’intervista a L’Aria che tira del 20 aprile - io lo porterò in Procura perché reputo che sia una prova a carico. È una prova a carico perché documenta una mentalità, quella mentalità del ‘non succede niente’, del ‘son cose che si possono fare’, del ‘ma perché li volete arrestare’. Questo metodo si chiama eufemizzazione, cioè prendere delle cose importanti e ridurle in briciole. Questo metodo che esce fuori da questo video è quello che viene spesso usato dagli uomini per giustificarsi quando sono imputati. Credo che denoti una certa mentalità. Quindi io prendo questo video e lo porto in Procura”. 

 

 

La Bongiorno, con tono fermo e sicuro, va avanti e spiega come il video-show del leader del M5S possa rappresentare anche un eventuale autogol in aula: “Le colpe di Grillo non ricadranno sul figlio, non ci sono dubbi, però in questo caso denotano la mentalità, denotano quella che è una linea di difesa, denotano il fatto che questo è anche un messaggio ‘State attente vittime che vi facciamo diventare imputate’. Credo che vada fatto un affresco, è una prova eloquente di quello che si vuole fare in futuro. Si vuole dire alle vittime ‘State attente che se andate avanti poi ci pensiamo noi’. Ma - conclude la senatrice rispondendo alle domande di Myrta Merlino - noi non ci facciamo intimidire, è chiaro!”.