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Principe Filippo, Meghan Markle non sarà ai funerali. Regno Unito contro i duchi: "Vergognatevi"

Il principe Harry prova a scrollarsi di dosso le polemiche degli ultimi mesi. Il figlio di Carlo e Diana sarà ai funerali del nonno, il Principe Filippo di Edimburgo, che si terranno sabato 17 aprile. Lo ha annunciato Buckingham Palace, precisando che non volerà invece dagli Stati Uniti al Regno Unito, la moglie Meghan Markle, incinta, su consiglio dei medici. Una mossa che, nonostante la maternità, ha fatto storcere la bocca a molti in Gran Bretagna.

 

 

I funerali del nonno Filippo potrebbero invece rappresentare per Harry la possibilità di riparare al “profondo danno” causato dall’intervista shock rilasciata con la moglie Meghan ad Oprah Winfrey. La considerazione è fatta dagli esperti reali, che hanno poi svelato che il nipote della Regina Elisabetta II ha già parlato con alcuni membri della famiglia reale - i il padre Carlo e le cugine Beatrice ed Eugenie, ma non con il fratello William o con la Regina - in vista del suo atteso rientro nel Regno Unito nonostante le restrizioni per il Covid. 

 

 

Oltre a quelle per il funerale Oltremanica sono divampate le polemiche per le numerose ore di ritardo con cui è arrivato il messaggio di cordoglio di Harry e Meghan per la morte del principe Filippo. I duchi di Sussex si sono limitati a condividere sulla pagina Instagram della fondazione Archwell da loro diretta il messaggio pubblicato venerdì pomeriggio dalla pagina ufficiale della Famiglia reale Windsor. Un atto piuttosto freddo, visto da qualcuno come uno sfregio se paragonato alle parole spese da tante personalità mondiali dopo la morte. "In amorevole ricordo di Sua Altezza Reale il Duca di Edimburgo, 1921-2021. Grazie per il tuo servizio… Ci mancherai moltissimo” il messaggio leggermente più caloroso che si legge sul sito della fondazione. "Com'è impersonale, sembra uno statista e non tuo nonno”, ”Dovreste vergognarvi per avergli causato così tanto stress nei suoi ultimi giorni di vita”, il tenore dei commenti sei sudditi del Regno Unito.