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Il Covid ci farà respirare solo a luglio. La profezia di Pregliasco

Giorgia Peretti

“Dobbiamo avere pazienza fino a luglio” questo il commento del virologo Fabrizio Pregliasco, ospite in collegamento a L’aria che tira, il programma mattutino di La 7, condotto da Francesco Magnani che sostituisce Myrta Merlino.

 

 

Nella puntata di lunedì 5 aprile il tema in discussione è la campagna vaccinale, che nel weekend di Pasqua ha registrato un andamento a singhiozzo, riproponendo così agli italiani l’incubo della Pasqua blindata. I dati di somministrazioni delle dosi di vaccino nella giornata di domenica 4 aprile hanno subito un forte calo, un rallentamento che rischia di allungare le distanze alla fine del traguardo. Solo 87mila dosi somministrate nella giornata della domenica di Pasqua e l’Europa gioca un ruolo fondamentale nella corsa contro il coronavirus. Ma le dosi sembrano scarseggiare come sottolinea in collegamento da un centro vaccinale della Lombardia, la sindaca di Cremona “abbiamo una capienza di 2000 dosi giornaliere ma ad oggi ce ne arrivano appena 600”. Con questa andatura l’ipotesi di aperture sembra allontanarsi sempre più fa notare il conduttore.

 

 

Chi, invece, si mostra più speranzoso è il virologo dell’Università degli studi di Milano, Fabrizio Pregliasco che, invece, lancia un messaggio di speranza nel lunedì di Pasquetta: “Dobbiamo pazientare ancora un po’ e sperare che le dosi dall’Europa arrivino al più presto per consentire la vaccinazione alla popolazione”. Quanto dovremmo ancora aspettare per smettere di sentirci dei fuori legge se facciamo una passeggiata al parco? Chiede Francesco Magnani. “Per poter stare più tranquilli dovremmo raggiungere il 30% o il 40% della popolazione vaccinata, se continuiamo sulle linee guida del generale Figliuolo potremmo arrivarci intorno giugno-luglio.” Poi aggiunge “l’unica via è questa, stando agli altri paesi di Europa che hanno vaccinato almeno il 30% delle persone vediamo come i dati calano e lasciano ben sperare alle riaperture”.