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Nuovo Dpcm, ci illudono con la "zona bianca" e prorogano lo stato d'emergenza fino a luglio

Tra la zona rossa che incombe e il miraggio della zona bianca. A pochi giorni dal varo del prossimo Dpcm, il 16 gennaio, contenente le misure anti-Covid il governo del premier Giuseppe Conte studia l'ennesima stretta ma ragiona anche sull'"aprire una prospettiva per i cittadini", le parole che trapelano dall'esecutivo. Una speranza che fa rima con miraggio: la fascia libera dove potrà riaprire tutto o quasi (resterebbe il coprifuoco alle 22) scatterebbe con un Rt non superiore a 0,50, scrive il Corriere della sera, molto al di sopra della media nazionale tanto che a oggi nessuna Regione neanche si avvicinerebbe a tale valore. Ma serve soprattutto a dare un "segnale di speranza", dice il coordinatore del Cts Agostino Miozzo che ipotizza una soglia di 50 casi per 100mila abitanti: "un indice Rt quasi a zero, come è stato la scorsa estate". Nelle "regioni bianche" potrebbero riaprire musei, teatri, sale da concerto e cinema, bar e ristoranti senza limiti di orario,  piscine e palestre, il tutto con le consuete regole su distanze e mascherine. Ma la strada è ancora lunga. 

 

In aggiunta, va considerato che entrare in zona rossa sarà molto più facile grazie al nuovo indicatore:  con 250 contagi a settimana su 100.000 abitanti si va automaticamente in lockdown. Con questo sistema, sarebbe scattata già questa settimana la zona rossa per Veneto, Emilia-Romagna, la provincia di Bolzano, il Friuli-Venezia Giulia e le Marche.

Domani intanto è previsto un incontro tra il ministro degli Affari regionali Francesco Boccia e i governatori sul prossimo Dpcm ma anche per comunicare loro la proroga, data ormai per scontata, dello stato di emergenza almeno fino al 30 giugno.

 

Nel Dpcm che dovrà essere licenziato entro il 15 gennaio per andare in vigore dal 16 gennaio saranno confermati il divieto di spostamento tra le regioni, comprese quelle in zona gialla, il coprifuoco dalle 22 alle 5 e la norma che permette una sola visita al giorno ad amici o parenti con al massimo due persone con sé, minori di 14 anni o disabili. Non cambia niente per bar e ristoranti,  aperti solo in zona gialla e fino alle 18 mentre dovrebbero restare chiuse le piste da sci.