lo studio

Il vaccino Pfizer ai raggi X. Il 27% dei volontari ha avuto "reazioni avverse"

Il vaccino contro il Covid di Pfizer-BioNTech ai raggi X di un gruppo di ricercatori. Secondo uno studio pubblicato dal prestigioso New England Journal of Medicine c'è un'efficacia scarsa con la prima dose, ma non sono poche le reazioni avverse (27% dei casi) anche se fino a questo momento non particolarmente gravi: febbre, brividi di freddo, mal di testa, vomito, diarrea le più comuni.

Il vaccino che arriverà anche in Italia fornisce una protezione, seppur limitata, fin da 12 giorni dopo la somministrazione della prima dose, si legge sul sito del British Medical Journal che riepiloga le evidenze illustrate nell'articolo scientifico "Safety and Efficacy of the BNT162b2 mRNA Covid-19 Vaccine". L'efficacia del vaccino dopo la prima dose è del 52%. Dopo sette giorni dalla seconda dose l'efficacia cresce al 95% (media tra il 90.3% e il 97.6% dei gruppi considerati nello studio).

  

 

Per quanto riguarda la sicurezza lo studio rileva che il 27% dei pazienti ha avuto eventi avversi contro il 12% di coloro ai quali è stato somministrato un placebo. Pochi i volontari, in entrambi i gruppi, che hanno accusato gravi o severi eventi avversi. In tutto sono sei i pazienti deceduti durante la sperimentazione, due tra quelli che hanno ricevuto il vaccino e quattro tra quelli trattati con placebo, "ma nessuna delle morti è stata considerata dagli studiosi in relazione con il vaccino o il placebo e nessun decesso associato al Covdi-19 è stato osservato". 

 

I ricercatori scrivono che il profilo di sicurezza del BNT162b2 è caratterizzato, come reazioni avverse, da dolore moderato e a breve termine nel punto dell'iniezione, stanchezza e mal di testa