il caso

Massimo Giletti minacciato dal boss Graviano finisce sotto scorta

Dopo le minacce di morte da parte del boss mafioso Filippo Graviano Massimo Giletti è finito sotto scorta. Il provvedimento adottato da un paio di settimane è stato reso necessario dopo che il conduttore di La7 è finito nel mirino del boss di Cosa Nostra condannato per le stragi del ‘92 e del ‘93. Graviano intercettato a maggio scorso in un carcere di massima sicurezza, di Giletti e del caso magistrato Nino Di Matteo diceva: "Il ministro fa il lavoro suo e loro rompono il cazzo".

“Sono molto dispiaciuto e non posso dire molto. È obbligatorio, non posso sottrarmi”, ha spiegato al Corriere della Sera il giornalista parlando della decisione presa dalla ministra dell'Interno Lamorgese. Il conduttore di Non è l'Arena aveva svelato la lista dei mafiosi rimandati a casa per il coronavirus: "Sono molto dispiaciuto e mi chiedo perché hanno preso questo provvedimento solo dopo che la notizia è stata pubblicata da un giornale?".