Ucraina: Piccolotti (Avs), 'diplomazia e diritto internazionale ed Europa sia autonoma'
Roma, 24 feb. (Adnkronos) - "Quattro anni fa, quando tutto è iniziato l'Europa scelse, e l'Italia con essa, una linea fondata su due pilastri: le sanzioni economiche e l'invio di armi. Sul primo pilastro noi dicemmo sì perché l'aggressione russa è una violazione del diritto internazionale e doveva essere sanzionata come avremmo dovuto sanzionare Israele. Ma sul secondo, quello delle armi, fin dall'inizio ponemmo una domanda semplice e decisiva: fino a quando e soprattutto non rischia il nostro impegno sulle armi di costruire un disimpegno sul terreno più importante, ovvero quello della diplomazia?". Lo ha affermato Elisabetta Piccolotti, di Avs, intervenendo nell'Aula di Montecitorio.
"A quattro anni e a tante centinaia di migliaia morti di distanza -ha aggiunto- dobbiamo dire che forse avevamo ragione: oggi le trattative sono in mano a Trump che, nonostante l'ipocrisia generale, è colui che stende a Putin il tappeto rosso in Alaska e che sta chiedendo la resa all'Ucraina. E l'Europa si barcamena evocando fantomatiche coalizioni dei Volenterosi che ricordano fin nel linguaggio altre guerre e altri periodi bui della storia. Noi indicammo un'alternativa, lo facciamo ancora oggi: diplomazia e diritto internazionale con un ruolo europeo autonomo e non subalterno, coinvolgere tutte le potenze globali, convocare una conferenza di pace, investire nel multilateralismo. Questa per noi è la commemorazione più onesta e questa è la responsabilità che abbiamo davanti".
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