Calcio: petardo contro Audero, domiciliari a ultrà Inter, gip 'ha creato grave pericolo'
Milano, 6 feb. (Adnkronos) - Arresti domiciliari per il 19enne tifoso nerazzurro arrestato per aver lanciato il petardo che, il primo febbraio scorso, ha stordito il portiere Emil Audero durante il match Cremonese-Inter. Lo ha stabilito la giudice per le indagini preliminari di Milano Giulia Marozzi, secondo la quale il gesto del tifoso - che ha portato alla sospensione temporanea della partita - ha "senza dubbio" creato un "concreto pericolo per le persone presenti, in campo e sugli spalti".
Il 19enne, assistito dall'avvocato Mirko Perlino, ha ammesso le proprie responsabilità, ma anche chiesto scusa al portiere avversario, ai tifosi e alle due società sportive. La giudice, che ha convalidato l'arresto, ha disposto la misura dei domiciliari ritenendo sussistente il pericolo della reiterazione avendo l'ultrà confessato di aver acquistato a Napoli "circa una trentina" di petardi. La sua condotta ha determinato, non solo "un grave pericolo per l'incolumità dei giocatori e delle altre persone presenti sugli spalti", ma è anche "sintomo di un'incapacità di contenere i propri impulsi" per la gip Marozzi.
I domiciliari - contro cui la difesa del 19enne si oppone - sono "l'unica misura" efficace a contrastare "il rischio di recidiva". Il reato di lancio di materiale pericoloso in occasione di manifestazioni sportive è punito con la reclusione fino a 4 anni. Dopo la decisione della giudice, il fascicolo viene trasmesso, per competenza territoriale, alla Procura di Cremona.
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