**Scuola: preside Ponticelli, ‘ben vengano metal detector, da noi controlli a campione'**
Roma, 18 gen. - (Adnkronos) - “Metal detector a scuola si ma insieme a iniziative, azioni di sensibilizzazione, testimonianze, dialogo e tutto ciò che può essere utile a far comprendere là pericolosità di portare con sé un coltellino o qualsiasi altra arma”. Ne è convinta Valeria Pirone preside dell'Istituto tecnico tecnologico ‘Marie Curie' di Ponticelli che racconta all'Adnkronos come circa due anni fa il suo istituto sia stato teatro di un episodio simile a quello della scuola di La Spezia.
“A seguito di un accoltellamento che avvenne nella mia scuola circa due anni fa chiesi, in maniera provocatoria i metal detector nelle scuole e da lì sono cominciate le interlocuzioni con la prefettura di Napoli - spiega Pirone - e siamo arrivati ad oggi: non c'è un metal detector fisso all'ingresso della scuola ma vengono effettuati dalla forze dell'ordine controlli a campione con cani antidroga e il metal detector mobile. Quindi di tanto in tanto ci sono questi controlli nella mia scuola, mi fa piacere che ci siano e mi auguro che continueranno”.
“Abbiamo compreso, dopo l'episodio di due anni fa, che il fenomeno era preoccupante, anche i ragazzi bravi a scuola e buona famiglia, per moda o perché trascinati, avessero un coltellino. Gli alunni sono stati molto collaborativi - conclude Pirone - anche se in un primo momento il controllo destò molto sconcerto tra i ragazzi ma nell'ultimo controllo fatto a dicembre non si è segnalato nulla e i ragazzi ora accettano i controlli serenamente. Mi piace pensare che questo possa essere stato un deterrente”.
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