** Covid: don Matteo (Nembro) su Montesano, ‘pura follia, memoria dolorosa non va calpestata'
Milano 10 feb. (Adnkronos) - "Mi sembra follia pura. Ci sono delle persone che pur di guadagnare visibilità sono disposte a negare l'evidenza, a dire qualsiasi cosa, anche la più assurda, calpestando la dignità e la memoria delle persone". Così all'Adnkronos don Matteo Cella, curato di Nembro, il paese della Bergamasca diventato simbolo della prima ondata di Covid, commenta il tweet del giornalista Tommaso Montesano, in cui vengono accostate l'immagine delle bare di Bergamo trasportate sui camion dell'Esercito al falso comunicato delle Br durante il rapimento di Aldo Moro.
"Su quei camion c'erano persone, parenti. C'erano nomi e cognomi. I dati sulla mortalità li conosciamo. Immaginare di poter fare della speculazione su un dato di realtà così forte mi sembra che abbia veramente dell'incredibile. È ancora più grave se a farlo sono delle persone che hanno una responsabilitò pubblica, come un giornalista", osserva don Matteo, riferendo di aver ricevuto oggi telefonate e messaggi da molti che hanno perso i propri cari. "Mi dicono: 'Non permettiamo di calpestare la memoria, perché per quanto sia dolorosa, è importante'".
"Perfino nel nostro territorio - prosegue il prete di Nembro - questi ultimi mesi così stancanti hanno creato delle posizioni strane. Anche qui c'è chi non ne può più del Covid e si allea con posizioni estremiste. Certo custodire la memoria e avere consapevolezza di quello che è stato diventa ancora più necessario".
Dai blog
Marco Masini: "Con Fedez ho lanciato un messaggio ai giovani"
Liza Minnelli, 80 anni da superstar
Sorpresa Sayf a Sanremo. Brividi in classifica per l'ultimo televoto