Mostre: da Lichtenstein a Warhol, 80 capolavori per raccontare 40 anni Usa /Adnkronos (2)
(Adnkronos) - Nel 1961 John F. Kennedy diviene presidente e l'11 dicembre inizia ufficialmente la Guerra del Vietnam, quando i primi elicotteri americani arrivano a Saigon; nel 2001 è presidente George W. Bush quando l'11 settembre quasi tremila persone muoiono nel più drammatico attacco sul suolo americano dopo Pearl Harbor. Questi due anni diventano date spartiacque che definiscono l'affermazione degli Stati Uniti come superpotenza politica ma segnano anche un'epoca di sperimentazione senza precedenti per l'arte di cui l'America diviene punto di riferimento a livello globale. In un percorso che propone le opere di 53 artisti, un'attenzione speciale è data ad alcune figure chiave di questi quarant'anni.
Centrale è Andy Warhol, di cui sono presentate 12 opere tra cui la celebre "Sixteen Jackies" (1964), dedicata a Jackie Kennedy all'indomani della morte di JFK. Una sezione speciale della mostra è dedicata al padre della danza contemporanea, Merce Cunningham, la cui ricerca è presentata attraverso grandi installazioni nate dalla collaborazione con Robert Rauschenberg e Jasper Johns. La grande stagione degli anni Sessanta è testimoniata da opere di maestri come Donald Judd, Robert Morris, Bruce Nauman, John Baldessari: figure che diventano punti di riferimento per le successive generazioni di artisti che ridefiniscono le nuove possibilità dell'arte.
Tra queste emergono la riflessione sulla figura della donna di Cindy Sherman, le appropriazioni dal mondo della pubblicità di Richard Prince e Barbara Kruger, la denuncia dello stigma dell'Aids di Felix Gonzalez-Torres o le inquietanti narrazioni posthuman di Matthew Barney, di cui è presentata in maniera inedita per l'Italia l'installazione di "Cremaster 2" (1999), controversa opera dedicata a un assassino che richiese per sé stesso la pena di morte.
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