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DEFREL SI ALLONTANA

"Non ci salutate". Di Francesco risponde a un tifoso della Roma

"Non ci salutate".  Di Francesco risponde a un tifoso della Roma

Tappa di mercato sulla strada verso Pinzolo per Monchi e Massara. La coppia giallorossa, prima di raggiungere la squadra in ritiro, ha fatto sosta a Milano per incontrare il Sassuolo. Sul tavolo delle trattative il nome più caldo del momento, Defrel: la Roma ha alzato l’offerta per convincere i neroverdi ad accettare il trasferimento dell’attaccante che Di Francesco spera di avere a disposizione già nel weekend in Val Rendena. Ma a quanto pare il rilancio a 20 milioni non basta a piegare la resistenza di Squinzi e ora Monchi è pronto a valutare altri profili alternativi a Defrel. L’assenza di Frattesi, giovane convocato per Pinzolo, sul treno che portava la squadra da Termini a Trento sembra però un segnale di svolta, perché la destinazione del ragazzo è proprio il Sassuolo, dove a breve andrà anche un altro baby, Marchizza. La via che porta dall’Emilia alla capitale, e viceversa, è sempre più affollata e Defrel spera di percorrerla presto, per cominciare la stagione con la Roma, che lo aspetta a braccia aperte. Ma da oggi è un po' più difficile.

L’unico attaccante presente in Trentino è infatti Perotti, oltre ai giovanissimi che quando il gruppo ritroverà big e nazionali torneranno nella Primavera di De Rossi, o andranno a fare le ossa in giro per l’Italia. La Roma è arrivata intorno alle 16 a Pinzolo, Di Francesco ha tenuto a rapporto squadra e staff tecnico all’interno della palestra: un saluto generale e una rapida spiegazione del lavoro da svolgere, divisi in due gruppi. Mobilità ed esercizi di equilibrio nella parte coperta, agli ordini di Ed Lippie e Norman, ostacoli e risveglio muscolare in campo dove c’è il preparatore Vizoco a guidare le operazioni. Di Francesco si alterna tra un gruppetto e l’altro e osserva da sotto il suo berretto bianco, parlando con i nuovi collaboratori: c’è anche il nuovo team manager Gombar sul terreno di gioco. La vera bella novità del ritiro è la presenza di Florenzi, uno dei più acclamati, subito con la squadra: nessun allenamento differenziato, anche perché l’inizio è soft e può permettersi di farlo con i compagni. Corre anche insieme a loro quando arriva il momento degli scarpini e procede spedito verso il pieno recupero dopo la seconda operazione al ginocchio. Palmieri, invece, dopo aver ascoltato il discorso dell’allenatore è rientrato negli spogliatoi, ma ha poi raggiunto l’altro esterno infortunato in campo per continuare la fase atletica mentre il resto dei giallorossi si spostava sul terreno accanto per la prima partitella della stagione, già a buona intensità. Karsdorp zoppicante col tutore al ginocchio si limita a fare fisioterapia. Piccolo fuoriprogramma per Di Francesco, che tasta subito l’ambiente romanista: un tifoso gli ha domandato «dov’è il rispetto se i giocatori nemmeno ci salutano» e lui duro nella risposta: «Verranno a fine allenamento, ma vuoi gestire tu la Roma? Il rispetto cosa significa, dare la mano a uno a uno?».

La pace coi tifosi arriva presto, è il tecnico a chiedere un incitamento prima della partitella e manda i suoi a salutare i presenti sugli spalti. L’indicazione tattica è chiara: le due squadre vengono schierate con il classico 4-3-3 e ai portieri viene richiesto di giocare corto. L’era Di Francesco è ufficialmente iniziata, aspettando che in quel modulo ci siano i volti giusti. Defrel o chi per lui.

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