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IL CENTRAVANTI CHE HA SALVATO LA NAZIONALE

Delirio Immobile Laziali impazziti

Delirio Immobile Laziali impazziti

Ciro Immobile

Super Ciro s’è preso tutto, Lazio e Nazionale. Ha salvato l’Italia e Ventura, ha rialzato gli azzurri contro la Macedonia, bomber vero e scugnizzo napoletano. Se lo tiene stretto il presidente Lotito, ha investito circa 10 milioni di euro per strapparlo al Siviglia, lo ha scelto per sostituire un certo Miroslav Klose. E Immobile s’è fatto subito apprezzare, gol all’esordio con l’Atalanta (in rete anche con l’Empoli e doppietta all’Udinese), spirito di sacrificio e carattere da leader, la Lazio può sorridere. Tra club e Nazionale ha già bucato la porta sette volte, solo il Pipita Higuain ha fatto meglio (8) tra tutta la serie A, ora l’obiettivo è volare in Europa. Simone Inzaghi lo considera un elemento fondamentale, l’unico in grado di tenere in piedi il reparto avanzato, partirà titolare anche con il Bologna. Il Borussia Dortmund lo ha scaricato, il Siviglia di Sampaoli ha preferito lasciarlo partire, Immobile sogna di ripetere la stagione di Torino: «Venti gol? Tutto è possibile – ha spiegato l’agente Sommella a cittaceleste.it – i conti si fanno sempre alla fine. Sicuramente era tanto tempo che non vedevo Ciro così motivato. Posso assicurarvi che sputerà sangue per la maglia biancoceleste».

I tifosi sono impazziti attraverso i social network, la doppietta alla Macedonia ha ridato entusiasmo al popolo laziale: «Ciro d’Italia». Oppure: «Ciro è megl‘e Pellè». Promosso a pieni voti anche da alcuni ex attaccanti, Bruno Giordano s’è sbilanciato di recente: «È il miglior centravanti italiano, devo ammettere che per molte cose mi ci rivedo ed io ho sempre fatto molta fatica ad identificarmi con altri. È un giocatore molto intraprendente, non si limita mai a svolgere il compitino».

Dello stesso avviso Tommaso Rocchi, oggi allenatore dei Giovanissimi biancocelesti: «Penso che abbia delle caratteristiche simili alle mie, si muove molto e cerca la profondità. Ha fiuto del gol e cerca la porta, ha una struttura dinamica, non è un bomber statico. Spero riesca ad entrare nei meccanismi di gioco per sfruttare le sue potenzialità. Parliamo comunque di un ottimo acquisto». Ne ha parlato anche Pierluigi Casiraghi, 41 reti e 140 presenze con la maglia della Lazio: « Immobile ha grande senso del gol, si muove come pochi dentro l’area di rigore. Può diventare un punto di riferimento per il futuro, un patrimonio per la nazionale italiana. Il club ha pescato veramente bene». Frasi al miele da parte di Roberto Muzzi, vice di Stramaccioni con il Panathinaikos di Ledesma: «Ciro è un grande attaccante, veloce e molto abile in area di rigore. Spesso arretra di qualche metro per dare una mano ai compagni. Ottimo elemento, la società ha lavorato bene».

La Lazio lo ha blindato, Immobile non è arrivato in prestito, il pagamento terminerà con delle rate stabilite tra i due club. L’ex Pescara guadagnerà 2 milioni di euro netti a stagione fino al 2021, ha scelto Roma insieme alla moglie Jessica, ha puntato di rilanciarsi in vista del Mondiale in Russia nel 2018. Simone Inzaghi lo ha scelto al posto di Enner Valencia, la società era pronta a chiudere per l’ecuadoriano, il presidente Lotito ha sbloccato l’affare durante Euro2016: «È uno che si sacrifica moltissimo – ha svelato il tecnico di Piacenza – ha sorpreso anche me, è un generoso, si fa in quattro per la squadra». Vola Ciro Immobile, guiderà la Lazio domenica in campionato, oggi tornerà a Formello per la ripresa degli allenamenti. Per lui non conta il modulo, ha in testa soltanto il gol, ha voglia di impressionare e di non fermarsi più. Finalmente un attaccante vero, un bomber di razza, magari anche un idolo per i bambini.

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