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lo show all'ariston

Sorpresa a Sanremo, terza serata con Virginia Raffaele. Poi arrivano i Negramaro, Giorgia e Gino Paoli

Sorpresa a Sanremo, terza serata con Virginia Raffaele. Poi arrivano i Negramaro e Giorgia

Una volta c’erano i duetti. Poi le cover. La serata del giovedì era quella più attesa del Festival di Sanremo. Il "dittatore" artistico ha stravolto tutto e si fa fatica tenere il passo con i cambiamenti di questa kermesse. È Claudio Baglioni ad aprire la serata sulle note di “Via”.

Non siamo allo Stadio Olimpico ma a Sanremo. Il pubblico è impazzito ed urla. “Vai avanti tu. Non smettere”. Dopo questo inizio sarà difficile mantenere il passo. Ci sono i giovani. Primo Mudimbi con Il mago, Eva, la tatuatrice che arrivò terza a X
Factor 2016, con Cosa ti salverà, Ultimo con Il ballo delle incertezze e Leonardo Monteiro con Bianca. In testa si piazza Mudimbi. Lorenzo Monteiro finisce in fondo, al quarto posto, Eva al terzo, secondo è Ultimo.

Ieri la classifica provvisoria degli altri quattro ha visto in testa Alice Caioli, seguita da Lorenzo Baglioni, terza Giulia Casieri e in coda Mirkoeilcane. Quanto ai campioni Giovanni Caccamo è il primo, seguito da Lo Stato Sociale applauditi e ballati in Sala Stampa “Lucio Dalla” con “Chi l’ha detto che il lavoro è tutto” tutt’altro che un singolo banale.

Virginia Raffele è la “one woman show”. Dipinge Baglioni come un vecchio "rinco…". "Sei un sex symbol", che fa impazzire le signore, "quest'anno ci sono più milf all'Ariston che alle terme di Saturnia", che è stato "il primo emo della storia"; e ora è "ancora più bello, come il vino, ogni anno che passa invecchi", che rappresenta "la storia del '900" e sembra "lo zio di Gianluca Vacchi". Imita Michelle Hunziker e Ornella Vanoni: "Ho visto Gino dietro le quinte, abbiamo fatto l'amore io e Gino". Claudio incassa come solo un gentlman sa fare e tira dritto. Anche la Raffaele omaggia i grandi artisti italiani. Ricorda intonando Canto (anche se sono stonato) il grande come Lelio Luttazzi.

Tra Gli ospiti musicali della serata ci sono i Negramaro. Tornano all'Ariston a tredici anni dalla loro partecipazione in gara, nella sezione Giovani, con Mentre tutto scorre. Eliminati al primo turno. Era il 2005, Presentano dal nuovo album “Amore che torni” e rendono omaggio alla musica italiano con Baglioni in
“Poster”.

Anche questa sera siamo in ritardo. Luca Barbarossa, Enzo Avitabile e Peppe Servillo. Lo sketch di Pierfrancesco Favino nei panni di Steve Jobs cerca ancora un perché della messa in onda. Non pervenuto. Max Gazzè, Roby Facchinetti e Riccardo Fogli. Michelle Hunziker regala un curioso siparietto accompagnata da una serie di donne capitanate dalla maestra Maria Grazia Fontana. È la volta dei più attesi Ermal Meta e Fabrizio Moro, ammessi alla gara dopo essere stati sospesi e ancora Noemi. Il vestito lascia intravedere il seno. La regia cambia inquadratura. No. La “Donna è immobile” a James Taylor anche no. Ma perché con tutto l’alfabeto delle canzoni italiane da cui poter attingere… ci chiediamo come avete potuto. Claudio questa volta ha toppato. James Taylor con la voce vellutata è quello di “Fire and rain” e “You’ve got a friends” impreziosito dalla voce di “Giorgia on my mind”. E non solo. "Vorrei che un festival così ce l’avessimo anche in America – aveva detto Taylor nel pomeriggio. Trovo che sia un'istituzione straordinaria, una gara di canzoni bellissima Giorgia ha semplicemente una voce meravigliosa”. Devono esibirsi ancora due cantanti Big. The Kolors trionfano nelle radio. Teniamoli d’occhio.

Nel Festival targato Baglioni a trionfare sono i giornalisti Rai. Emma D’Aquino del TG1 fa da spalla a Baglioni e intona “Gianna” di Rino Gaetano. Claudio deve cantare. Lo vuole il suo pubblico. Lo accompagna al pianoforte Danilo Rea. Sembra di rivivere quel lontano settembre 2006 a Ventotene quando con Luis Bacalov, Nicola Piovani e Rea cercano sui tasti la traduzione in chiave pop, classica, jazz di una lingua frantumata: quella dei popoli che si affacciano sul Mediterraneo, tra contrasti e voglia di dialogo. Gino Paoli ricorda Umberto Bindi con “Il nostro concerto”. Ho perso - dice Paoli - molti amici per strada ma questo vuol dire che abbiamo visto anche la conclusione di tante storie. Voglio raccontarvi una storia: Renzo Arbore faceva una trasmissione. Tira fuori 5 cantautori e li fa cantare. Arbore mi chiede. Chi ti piace? Io come al solito ho detto la mia. Ho scelto “Signora Lia”… Ho previsto giusto – ricorda Paoli. Baglioni è visibilmente emozionato… Gino Paoli conclude: “Sono anni che voleva cantare una mia canzone… avrebbe potuto cantarla lui… “Una lunga storia d’amore”.

Ultimo sul palco Mario Biondi, ha una canzone magica attraverso il suono di una voce unica. La gara è terminata. In chiusura un pezzo di Don Matteo, con Nino Frassica che indaga sulla morte di Memo Remigi e poi Claudio Santamaria e Claudia Pandolfi per
promozionare è Arrivata la felicità, dal 20 febbraio su RaiUno. I giochi sono fatti. Il verdetto della serata tanto atteso è arrivato. Questa sera hanno votato i giornalisti della sala stampa con una percentuale che incide del 30%. In vetta Max Gazzè, Lo Stato Sociale e Ermal Meta e Moro.

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