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Capitale ostaggio dei rom, "Salvini aiuto, pensaci tu"

Ecco la mappa dei 600 campi abusivi. L’appello di 13 comitati di quartiere al Viminale: "Così non si vive"

Capitale ostaggio dei rom, "Salvini aiuto, pensaci tu"

Seicento insediamenti nomadi abusivi, più di 4.000 persone outlaw: una bomba pronta a scoppiare fra le mani della città. L’avanzata dei rom al comando di Roma è da allarme rosso. A fine 2013 Il Tempo ne documentò 127 in totale, cifra contenuta in un dossier riservato della polizia municipale. Oggi il dato si è quasi triplicato. Con situazioni segnalate che rischiano di degenerare. A nulla sono serviti gli appelli, rimasti inascoltati, dei residenti scesi perfino in strada più e più volte a manifestare contro la convivenza obbligata con l’illegalità. Dallo smaltimento a rischio dei rifiuti allo spaccio di droga, al degrado dilagante delle discariche a cielo aperto passando per le lotte fra clan delle varie comunità. La mappa choc attraversa tutti i Municipi, tratteggiando un fenomeno dai contorni sfuggenti dal centro alla periferia, complicato da identificare nei dettagli.

Partiamo col dire che accanto alle baraccopoli formali, nella Capitale esistono i campi rom cosiddetti tollerati. Un termine utilizzato, senza dubbio, in modo improprio. Sono 11, tutti perlopiù insediamenti storici, a metà tra i campi regolari e i micro insediamenti che pullulano praticamente in ogni dove. Aree progressivamente private dei servizi essenziali e, in alcuni casi, di utenze elettriche e idriche. Ci vivono quasi 950 persone nel complesso. Un centinaio delle quali, di nazionalità bosniaca, rumena e serba, è ospite in via del Foro Italico, III Municipio. A seguire, Salviati 1 e 2 in IV Municipio, che conta 429 persone tra bosniaci e serbi, secondo gli ultimi dati a disposizione, via Spellanzon e via Grisolia. Ancora, l’insediamento di Arco di Travertino in VII, quello di più piccole dimensioni di via Schiavonetti. In VIII Municipio c’è l’area dell’ex Fiera di Roma di via dell’Arcadia interamente invasa, come via delle Sette Chiese, dove dimora una mini comunità di sinti. In X c’è via Ortolani, in XIII (ancora) Monachina, abitato da 115 persone di diversa nazionalità. A loro si aggiungono i micro insediamenti (veri) sparsi sul territorio, alcuni bonificati e riapparsi, da Ponte Testaccio a Ponte della Scienza a via Mondragone fino a via Sebastiano Vinci. Per l’ultimo Rapporto della Commissione parlamentare di inchiesta sulle condizioni di sicurezza e sullo stato di degrado delle città e delle loro periferie, sono circa 300. Ma il dato è in continua evoluzione. Ci abitano oltre 1.600 persone...

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