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Stangata per bar e ristoranti

Stangata per bar e ristoranti

Ristoranti e bar del centro (Foto Gmt)

Verifiche sui redditi della Guardia di Finanza per l'iscrizione agli asili nido, aumento delle tariffe e raddoppio dei costi per l'occupazione di suolo pubblico. Il sindaco Alemanno non intende fare sconti per ripianare le casse capitoline. Punto di partenza, la lotta all'evazione: è stata approvata in Giunta mercoledì una delibera che disciplina l'accordo con la Guardia di finanza per controllare che siano vere le dichiarazioni dei redditi delle famiglie che chiedono l'iscrizione dei bambini all'asilo nido comunale. La misura verrà applicata già dal prossimo anno per le iscrizioni agli asili nido. Dalla lotta all'evasione il Comune conta di recuperare circa 20 milioni. Per quanto riguarda le rette degli asili, aumenti in vista con ricari anche del 50% a seconda del reddito ma rimodulati in base al quoziente familiare.


Ma i provvedimenti per rimettere ordine ai conti del Comune non finiscono qui. Dal conclave di Monte Porzio Catone è emerso che la manovra (per la aprte corrente sarà di 200 milioni di euro) che domani il sindaco presenterà ai cittadini e che l'Aula Giulio Cesare varerà prima dell'estate conterrà l'aumento delle tariffe e dei costi per l'occupazione di suolo pubblico per le attività commerciali. Baristi, ristoratori e gestori dei locali, soprattutto nel centro storico, che vorranno mettere tavolini all'aperto si troveranno un conto più salato che, in alcuni casi, arriverà anche al 100% in più. Gli aumenti saranno moderati, intorno al 10%, per i locali in periferia. Furenti Nazzareno Scchi (Fipe-Confcommercio) e Liborio Pepi (Fiepet-Confesercenti): sarebbe «un duro colpo al settore, già pesantemente investito dalla crisi. I costi ricadrebbero sui consumatori».


Non dovrebbero essere previsti rincari per le mense scolastiche che, in alcuni casi, saranno meno costose. Per quanto riguarda il biglietto integrato per bus e metro, che dovrebbe arrivare a costare un 1,50 euro, il sindaco di Roma Gianni Alemanno ha spiegato che «ciò avverrà solo con un miglioramento notevole del servizio pubblico» e comunque non prima del 2011. La Tari aumenterà dello 0,2% per via dell'eliminazione dell'Iva del 10%. Verranno infine tagliati i cda delle municipalizzate e gli stipendi dei dipendenti comunali. In ogni caso sarà un bilancio «di rigore e serietà, un atto di speranza verso il futuro»; un «bilancio di guerra, ma improntato a principi di equità»

 

 

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