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Teatro dell'Opera, in Comune la protesta diventa concerto

Le maestranze del Teatro dell'Opera hanno scelto un modo molto suggestivo per manifestare. Tra le note dell'Inno di Mameli e l'intermezzo della Cavalleria Rusticana, in circa 150 si sono disposti in semicerchio e fatto partire la protesta, suggellata da manifesti di solidarietà nei confronti del sovrintendente del Teatro Francesco Ernani, e da appelli al sindaco Alemanno perché «difenda il teatro della Capitale».

Non va giù ai sindacati che hanno indetto la manifestazione (Liberisind Confsal, Cgil e Fials) l'ipotesi del commissariamento dell'Opera sulla base «non di bilanci veri e propri ma di disavanzi previsionali». Scommettono sulla professionalità e la trasparenza di Ernani e rivendicano l'autonomia del Consiglio di amministrazione come unica sede dove si possa decidere il futuro del Teatro dell'Opera. «Vogliamo chiarezza sull'operazione di sostituzione del sovrintendente – spiega Roberto Conte del sindacato LiberSind - una soluzione dannosa che produce effetti catastrofici sul teatro perché taglia le produzioni, i contratti del precariato e integrativi aziendali». Ancora più chiaro Loris Grossi della Cgil: «Richiediamo a gran voce che venga convocato d'urgenza il Consiglio di amministrazione, l'organo decisionale per eccellenza, l'unico che può decretare il futuro del sovrintendente Ernani. E diciamo un no forte al commissariamento perché il bilancio dell'Opera è in ordine». Secondo Massimo Di Franco della Fials sarebbero i numeri a parlare da soli: dieci anni di bilancio in attivo del Teatro e 240 spettacoli messi in campo. Intanto però l'ipotesi commissariamento si fa sempre più concreta.

Il sottosegretario ai Beni Culturali Francesco Giro chiarisce che «il rapporto fiduciario con Ernani è incrinato. Il commissariamento è quasi un atto dovuto, amministrativo, non politico, a meno di non procedere alla nomina di un altro sovrintendente». Il commento del sindaco Alemanno arriva in serata. «Ho la massima stima del sovrintendente Francesco Ernani, ma credo che si debba aprire una nuova fase di gestione del Teatro dell'Opera - ha detto il sindaco -. Questo è necessario per impostare una nuova fase di rilancio del teatro. Entro dieci giorni, come ci ha chiesto il ministero prenderemo la decisione definitiva e sarà una decisione volta ad un rilancio complessivo».

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