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"Dai medici solo propaganda elettorale"

[...]diagnosi pre-impianto nella fecondazione assistita e assistenza ai neonati estremamente prematuri non finisce di generare polemiche. Ieri l'ultimo attacco da parte del quotidiano della Cei, «Avvenire». Il documento, spiega il giornale dei vescovi italiani non è quello votato dal consiglio dei 103 presidenti degli Ordini provinciali dei medici, è «fantomatico» poiché il consiglio della Fnomceo aveva in realtà approvato una riflessione in nove cartelle sul ruolo dei medici nella società. «Strane manovre - si legge nell'occhiello dell'articolo - l'assemblea approva una relazione sulle politiche sanitarie in vista delle prossime elezioni. Invece alle agenzie di stampa ne viene inviata una su pillola abortiva e assistenza neo-natale».
Sempre ieri il quotidiano cattolico ha preso di mira la candidatura di Veronesi nel Pd e l'alleanza con i radicali. «È impossibile ignorare quale sia l'antropologia di Umberto Veronesi - si legge in un editoriale firmato da Francesco D'Agostino - È impossibile ignorare la visione libertaria (e non liberale, come viene spesso arbitrariamente presentata) di chi ha sempre militato nel Partito Radicale. Gli esempi - continua l'articolo - potrebbero moltiplicarsi. Da visioni antropologiche "riduzionistiche" (come quella radicale o quella di Veronesi), derivano inevitabilmente ampie conseguenze sul piano delle scelte politiche, non solo per quel che concerne i temi che oggi vengono definiti "eticamente sensibili", ma anche per temi di ancor più ampio rilievo sociale, primi fra tutti quelli del matrimonio, della famiglia e delle adozioni».
Comunque, tornando alla polemica sull'Ordine dei medici, i professionisti chiamati in causa hanno replicato seccamente alle critiche dell'Avvenire: «Il nostro è un documento di civiltà, convivenza, di rispetto per tutti. È una puntualizzazione delle nostre norme codicistiche su temi oggi oggetto di dibattito molto acceso e il nostro codice non è falso. Colpi di mano su questi temi non se ne fanno», precisa il presidente della Fnmoceo Amedeo Bianco, che si è detto «amareggiato» per questo tipo di impostazione e ha escluso la concomitanza con la campagna elettorale: «Questi temi sono all'ordine del giorno indipendentemente dagli usi politici. Proprio perchè ci sono troppe speculazioni politiche siamo intervenuti», ha sottolineato. Ancora più nel merito è entrato il presidente dell'Ordine di Firenze, Antonio Panti: «L'accusa di falso la respingo come idea offensiva e balsana. Faccio parte del comitato ristretto che ha redatto il documento. Un gruppo dove ci sono anche esponenti di varie filosofie - ha riferito Panti - Il dibattito è stato intenso nel comitato ristretto e il documento scaturito è stato distribuito in cartella già venerdì mattina e illustrato, insieme ad altri documenti presenti in cartella, ai presidenti degli ordini. Non è stato cambiato nessun testo. È stato approvato tal quale». Non solo. «Non è un testo fatto all'ultimo momento ed è stato presentato a una riunione ufficiale, non clandestina, ci sono i verbali - ha detto ancora Panti - Mi meraviglio dell'accusa di falso che non ha senso perchè abbiamo fatto una cosa banale, prendere alla lettera norma per norma il codice deontologico rispetto a queste problematiche. Ci sono tutti i riferimenti degli articoli. Non abbiamo inventato niente di nuovo».

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