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Dentisti, approda al Senato la proposta sul numero chiuso

In sostanza, gli studenti iscritti con riserva ai corsi universitari a numero programmato, molti dei quali in odontoiatria, in seguito alla sospensiva concessa dal giudice amministrativo, potranno optare per un altro percorso di studi. Non si tratta dunque di una sanatoria, ma della possibilità per questi studenti di concludere regolarmente il percorso universitario sulla base degli eventuali esami sostenuti.
«Se le precedenti sanatorie potevano avere qualche giustificazione dovuta al vuoto normativo - afferma in una nota il presidente dei dentisti italiani (Andi), Paolo Amori - con l'approvazione della legge 264 del '99 sull'accesso ai corsi universitari si è finalmente colmata questa lacuna. Il numero chiuso, che vale per odontoiatria, medicina, veterinaria e architettura è giustificato dalla necessità di garantire determinanti standard didattici».

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