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Fronte unico degli ex comunisti: «Berlusconi è un uomo disperato»

Secondo il Pdci invece sono la conferma che il presidente del consiglio ha in mente un disegno «autoritario ed antidemocratico».
Il discorso di Silvio Berlusconi agli amministratori di Forza Italia riuniti ad Udine ha così provocato un ennesimo scontro con l'opposizione. Soprattutto con la sinistra e con gli ex comunisti accusati di essere antidemocratici. Per il segretario dei Ds Piero Fassino il presidente del Consiglio è «un uomo disperato» che in questo modo cerca di coprire «i fallimenti del suo governo». E che tiene «un comportamento irresponsabile» senza tener alcun conto degli appelli del Capo dello Stato. Berlusconi, secondo Fassino, ogni giorno «accende una rissa» e scopre «un complotto». E questo è molto grave, avverte, «alla vigilia del semestre di presidenza della Ue». «Per fortuna che c'è Ciampi», è il commento del capogruppo dei deputati diessini Luciano Violante che accusa il Centrodestra di alzare il tono dello scontro politico per nascondere che le cose «vanno male» in quasi tutti i settori. Le polemiche sul processo a Berlusconi, però, avverte Violante a noi non interessano perchè vogliamo che il governo vada via «con un voto degli italiani non con una sentenza giudiziaria». Se la maggioranza, comunque, tenterà di varare delle leggi per fermare i processi, ha aggiunto Violante, allora ci sarà il referendum perchè «è bene che gli italiani si pronuncino».
Ad irritare Armando Cossutta del Pdci è stato ovviamente l'attacco di Berlusconi agli ex comunisti. «Le mie viscere si sono rivoltate - ha dichiarato - per l'indecenza di questo signore che ha parlato con parole infamanti contro i comunisti che sono stati protagonisti della liberazione dell'Italia e delle conquiste di libertà». Secondo Cossutta Berlusconi costituisce un «pericolo per l'Italia» perchè c'è il rischio che cominci «un regime autoritario ed antidemocratico». Il presidente del consiglio, è intervenuto il segretario del Pdci Oliviero Diliberto, deve ringraziare anche i comunisti «se ha potuto dire liberamente quello che ha detto». Per il capogruppo dei senatori Ds Gavino Angius siamo «al delirio ormai quotidiano». Vincenzo Vita della direzione dei Ds, infine, teme che la situazione italiana stia diventando «pericolosa per il tessuto democratico».
E. S

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