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LA CAMERA ha approvato undici articoli della legge Gasparri sul riassetto radiotelevisivo.


L'iter legislativo del ddl Gasparri procede abbastanza rapidamente ma con alcune polemiche. Ieri il dibattito è diventato rovente anche fra opposizione e alcuni giornalisti. Fassino e Rutelli in particolare hanno attaccato alcuni giornalisti presenti. Il voto per il riassetto del settore radiotelevisivo, dovrebbe concludersi comunque entro giovedì sera. È l'auspicio del presidente della commissione Trasporti Paolo Romani (Fi). «Mi auguro che si possa chiudere entro giovedì sera» ha detto Romani ai giornalisti al termine dei lavori dell'Aula, e definendo «molto improbabile» che il voto possa protrarsi fino a venerdì. «Comunque - ha aggiunto Romani - il dibattito sarà serrato, perchè saranno toccati punti molto importanti della legge».
Rispondendo alle accuse dell'opposizione sul provvedimento votato, il ministro Gasparri ha sottolineato che il disegno di legge di riassetto dell'emittenza «è un favore all'Italia, non a Berlusconi». «È un provvedimento che è arrivato in Aula dopo molti mesi di passaggio in commissione, è andato avanti molto lentamente - ha sostenuto il ministro - ed è importante per il paese perchè aprirà finalmente il mercato al digitale terrestre entro il 2006, cioè a 100 canali in più che permetteranno l'accesso a molti nuovi operatori». Inoltre il provvedimento, ha aggiunto Gasparri, «raccoglie l'appello del presidente Ciampi al Parlamento per un maggiore pluralismo nel sistema».
Il responsabile dell'informazione per Alleanza Nazionale Alessio Butti ha accolto con soddisfazione l'approvazione della Camera per «l'articolo del ddl di riforma Gasparri dedicato all'emittenza televisiva e radiofonica locale». Questo articolo, sottolinea Butti, «rappresenta la sintesi delle proposte che, con i colleghi della maggioranza e con qualche collega della Margherita, abbiamo presentato in questa legislatura». Un altro emendamento alla legge Gasparri approvato dall'Aula della Camera prevede «misure specifiche» che devono essere osservate nelle «trasmissioni di commento degli avvenimenti sportivi, in particolare calcistiche». Un emendamento che ha diviso i Poli: nonostante il voto segreto si sono viste numerosi astenuti sia nell'Ulivo sia nel Polo. I voti a favore sono stati 190, 46 i contrari e 176 gli astenuti.
Troppe trasmissioni con maghi e cartomanti o con imbonitori che promettono felicità con un tronchetto magico, potrebbero far saltare i contributi all'emittente: è il senso di un emendamento alla legge Gasparri sul riassetto radiotelevisivo approvato quasi all'unanimità.

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