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LA SPEDIZIONE EUROPEA NELLO SPAZIO

Il lander Schiaparelli arriva su Marte ma non dà segnali di vita

Il lander Schiaparelli arriva su Marte ma non dà segnali di vita

L'Europa e l'Italia sono su Marte. Forse. Perché tutto è andato come previsto sino a quando il lander Schiaparelli della missione europea Exomars ha smesso di dare segnali di vita sul pianeta rosso. L'Agenzia Spaziale Europea e l'Agenzia Spaziale Italiana avevano confermato, in un primo tempo, che il segnale era arrivano. Ma poi, in serata, è arrivata la smentita. Sarebbe stato captato dal centro ESA di Darmstad in Germania solo il messaggio della "sonda madre" Tgo. Significa che al momento non sappiamo quali siano le condizioni del lander, ma solo che le operazioni di discesa sono avvenute in fase nominale, cioè come previsto. Per sapere come sta Schiaparelli «aspettiamo a questo punto la telemetria, cioè l'invio effettivo dei primi dati» attesi dal lavoro sul campo del lander, spiega Francesca Esposito dell'Istituto nazionale di astrofisica (Inaf), principal investigator dello strumento Dreams a bordo di Schiaparelli. «Il lander Schiaparelli sta funzionando correttamente ma il segnale si è interrotto a 50 secondi dall'arrivo sul suolo di Marte del lander. Abbiamo perso il segnale a circa 50 secondi dall'impatto con il suolo marziano», ha chiarito Walter Cugno, direttore del programma ExoMars di Thales Alenia Space Italia. «Avevamo il segnale all'ingresso nell'atmosfera di Marte ed era corretto. Poi - continua Cugno - a causa della ionizzazione dell'atmosfera era previsto che si perdesse il segnale». «Dopo questa fase - spiega ancora Cugno - si è aperto il paracadute, quindi è stato rilasciato il paracadute e si è entrati sotto il controllo dei motori del lander». «A quel punto, a 50 secondi dall'arrivo sul suolo marziano, si è perso il segnale». «Ciò non vuol dire che c'è un problema essendo la sonda completamente automatica e può avere il controllo di tutta la manovra, fino a toccare il suolo». Adesso, dice ancora Cugno, «si tratta di acquisire il segnale con l'orbiter della Nasa "MRO" che è completamente compatibile». «Anche l'orbiter Mars Express ha preso un segnale, ma non è definitivo», spiega. Nel frattempo, continua ancora Cugno, «passa anche il Tgo che raccoglierà tutto un set di dati sulla discesa e l'atterraggio del lander. Dati - conclude Cugno - che saranno analizzati nella notte e diffusi domattina».

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