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DOPO GLI ATTENTATI

Londra, stretta sui social. May: adesso più controlli antiterrorismo anche sul web

Londra, stretta sui social. May: adesso più controlli antiterrorismo anche sul web

Il Primo ministro inglese Theresa May

Stretta sui social per rendere più efficace la prevenzione di attentati. Il Primo ministro inglese Theresa May invoca una regolamentazione più severa di internet e chiede alle grandi piattaforme sul web di fare ulteriori controlli anti-terrorismo. "Dobbiamo negare ai terroristi gli strumenti digitali che usano per comunicare e pianificare gli attacchi" dice la May pensando anche alle prossime elezioni politiche dell'8 giugno. "Il governo democratico deve regolare il cyberspazio riducendo al minimo il rischio di estremismo online - insiste la premier - Post, foto, video o anche solo messaggi che alludono ad ideologie particolarmente estreme devono essere monitorati dai proprietari di queste piattaforme. Non possiamo concedere a questa ideologia un posto per potersi diffondere, eppure è esattamente quello che stiamo facendo" sottolinea chiamando in causa i responsabili delle compagnie che forniscono servizi su internet come Google, Facebook, Twitter, Microsoft e Apple. 

Parole, quelle della premier, che hanno immediatamente suscitato le reazioni delle grandi piattaforme. I primi a rispondere sono stati i responsabili di Facebook. "La nostra linea è quella di far sì che il social network sia un ambiente ostile al terrorismo" ha dichiarato al Financial Times Simon Milner, direttore delle policy dell'azienda. "Usando una combinazione di combinazione di tecnologie e revisione umana, aggrediamo i contenuti a sfondo terroristico per rimuoverli dalla nostra piattaforma non appena ci accorgiamo della loro presenza" ha spiegato. I social media stanno lavorando in modo da individuare immediatamente possibili pericoli e segnalarli alle autorità. "Appena siamo consapevoli di un'emergenza che può causare danni imminenti alla sicurezza di qualcuno, comunichiamo con le forze dell’ordine" ha proseguito Milner. Anche Twitter si difende con Nick Pickles, il direttore politico in Inghilterra. "Twitter non tollera contenuti terroristici" ha dichiarato alla Cnn. "Come Facebook sta lavorando da tempo ormai per ridurre se non eliminare la presenza di ideologie estreme sul suo social media. Non smetteremo mai di lavorare affinché eventi non si ripetano mai più". In realtà non è ancora chiaro se i terroristi dell'ultimo attacco al London Bridge fossero grandi "consumatori del social" ma il susseguirsi di tre attentati nella capitale britannica in appena tre mesi ha riacceso il dibattito sulla questione aumentando le preoccupazioni anche su questo versante.

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