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Fondi immobiliari, meno vincoli Parte la riforma di Tremonti


All'argomento è dedicato un convegno a Milano promosso da Assogestioni per illustrare ai gestori le caratteristiche introdotte dal decreto sul risparmio gestito. Per quanto riguarda i fondi garantiti, finora appannaggio delle polizze assicurative, da oggi anche i gestori di fondi potranno offrire prodotti che garantiscono la restituzione del capitale o la corresponsione di un rendimento minimo. Con la differenza, è stato spiegato, che nel caso dei fondi di investimento sono previste garanzie di trasparenza date dalla presentazione di un prospetto informativo al momento della sottoscrizione e la possibilità di entrare ed uscire dall'investimento senza nessun tipo di vincolo.
Sul fronte dei fondi immobiliari, che con un patrimonio di 3,4 miliardi di euro costituiscono lo 0,85% dell'intero comparto del risparmio gestito, viene introdotta ora la possibilità di sottoscrivere quote anche in una fase successiva alla costituzione del fondo oltre a quella di ottenere il rimborso dell'investimento in anticipo rispetto alla scadenza naturale del prodotto. Con il decreto 47, inoltre, viene ampliata la possibilità di utilizzo della leva finanziaria consentendo ai fondi immobiliari di contrarre prestiti fino al 60% del valore dell'immobile in portafoglio. Infine, sempre nel comparto dei fondi immobiliari, nascono quelli ad apporto privato e ad apporto misto tra pubblico e privato, grazie alla possibilità di sottoscrivere quote di investimento mediante il conferimento di immobili.
Sul fronte dei fondi speculativi, meglio noti come Hedge Fund, il decreto predisposto dal ministero dell' Economia abbassa la soglia minima di partecipazione da 1 milione a 500 mila euro, mentre viene raddoppiato il numero dei partecipanti da cento a duecento.

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