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Piace ai docenti l'editoria elettronica? «Se si tratta di un supporto aggiuntivo all'istruzione - spiega ...

Il supporto audiovisivo può andare bene come completamento e non come base. Il cartaceo rimane lo strumento più adatto a stimolare concentrazione e riflessione. Attualmente ci sono due logiche che si contendono la realtà dei giovani, quella della lettura e scrittura e quella sintetica della Rete che appassiona. È necessario utilizzarle insieme senza che una escluda l'altra. E poi non capisco i tanti studenti che si lamentano del costo dei libri quando spendono cifre di gran lunga più alte per andare in discoteca».
Dello stesso parere Alessandra Capanna, docente a contratto della facoltà di Architettura: «Bisogna capire bene di cosa si tratta - spiega - Ad Architettura, il materiale digitale viene già utilizzato. Come supporto può essere validissimo ma è necessario capire bene di quale prodotto multimediale si stia parlando e se ciò sia perfettamente conforme alle leggi sul diritto d'autore».
Rincara la dose Franca Pinto Minerva, preside della facoltà di Lettere e filosofia dell'università di Foggia che vede il materiale in rete come «un'aggiunta a materiali specifici quali sono le dispense tenendo sempre bene a mente la gestione degli introiti che dovrebbe spettare solo all'università».
D. D. M.

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