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Il raid contro gli stranieri

Macerata, Luca Traini a processo. Chiesto il rito abbreviato

Il legale dello sparatore: "È un gigante buono, non è xenofobo"

Si è aperto questa mattina intorno alle 9 il processo in Corte d'assise a carico di Luca Traini, l'autore della sparatoria avvenuta lo scorso 3 febbraio a Macerata sulla scia dell'omicidio di Pamela Mastropietro, accusato di strage, tentato omicidio plurimo e danneggiamenti aggravati dall'odio razziale.

Sono 13 le parti civili ammesse al processo tra cui, oltre agli immigrati feriti durante la sparatoria, ci sono i commercianti le cui vetrine furono danneggiate, il Comune e il Pd Locale. "Escluse -spiega il legale di Traini Giancarlo Giulianelli - il Pd Nazionale perché la Corte di Assise ha accolto le mie istanze e anche un'associazione, l'Acsim''. "L'udienza è andata secondo le nostre aspettative -prosegue- è stato chiesto il rito abbreviato. L'udienza è stata rinviata al 16 maggio, giorno in cui si deciderà sul sequestro preventivo dei beni del mio assistito, chiesto da uno degli avvocati di parte civile e se accettare o meno la richiesta del procuratore di effettuare una propria perizia psichiatrica alla quale mi sono opposto'', conclude il legale. 

"Non sembra, ma Luca Traini è un gigante buono e non è xenofobo", dice ancora Giancarlo Giulianelli al termine dell'udienza. Secondo il legale, Traini ha avuto "un momento di defaillance a livello psicologico dovuto a un evidente disturbo della personalità". 

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