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Cocaina e pornografia all’ombra del Vaticano

Tre anni all’usciere del Consiglio per la Cultura. Ma sui destinatari di droga e materiale hard è mistero

Cocaina e pornografia all’ombra del Vaticano

Le foto in compagnia di Papa Francesco sul profilo Facebook. La cocaina e il materiale pedopornografico in macchina. Ostilio Del Balzo era insospettabile. Del resto si trattava di un dipendente del Vaticano, dell’usciere del Pontificio Consiglio per la Cultura di via della Conciliazione. E invece quell’uomo discreto ieri è stato condannato a scontare 3 anni di reclusione. Perché quando i carabinieri della stazione San Pietro lo avevano fermato a Borgo Santo Spirito, nel settembre scorso, nella sua auto avevano trovato «30 involucri in cellophane contenenti sostanza stupefacente risultata del tipo cocaina per un peso lordo pari a circa 15 grammi», si legge negli atti. Una sostanza forte: «risultata dalle analisi cliniche avere un grado di purezza pari al 41%».

A destare preoccupazione è il fatto che secondo il sostituto procuratore Eugenio Albamonte, quella droga era detenuta «illecitamente al fine di cessione a terzi». L’indagato, romano di 48 anni, a bordo della sua Ford Fiesta aveva anche altro, «un’ingente quantità di materiale porno...

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