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TRAGEDIA SUL GRAN SASSO

Valanga su hotel Rigopiano, trovati dieci superstiti

Valanga su hotel Rigopiano, trovati otto superstiti

Le lacrime e gli applausi. "Sono vivi, stanno bene". Un padre in ansia da due giorni che finalmente riabbraccia il figlio e la moglie sepolti sotto la neve e le macerie dell'hotel di lusso trasformatosi in trappola mortale. Giampiero Parete, che per primo aveva dato l'allarme dopo essersi miracolosamente salvato dalla furia della valanga che si è abbattuta mercoledì pomeriggio sull'albergo nel Pescarese, finalmente torna a sorridere. Sono dieci le persone trovate sotto l'hotel Rigopiano, il resort ai piedi del Gran Sasso sepolto dalla valanga. All'inizio si era parlato di otto persone salvate dalle macerie dopo 48 ore, poi il sottosegretario all'Interno Filippo Bubbico, ha comunicato il dato ufficiale.

I superstiti sono Gianfilippo Parete, 8 anni e la mamma Adriana, rispettivamente figlio e moglie del cuoco 38enne scampato al disastro. La figlia Ludovica, 6 anni, è stata estratta viva. La donna, una volta tirata fuori dalla macerie, ha indicato ai soccorritori dov'era la bambina. Salva anche la famiglia di Sebastiano Di Carlo, la moglie Nadia Acconciamessa ed Edoardo, il figlio di 9 anni. Ma solo quest'ultimo è stato tratto in salvo. Salvo è anche Manuel, il figlio di 6 anni del poliziotto Domenico Di Michelangelo e di Marina Serraiocco.

In serata la Prefettura di Pescara ha fatto sapere che c'è anche il nome di Giampaolo Matrone, 34 anni, nella lista delle persone che sono riuscite a mettersi in contatto con i soccorritori da sotto le macerie dell'hotel Rigopiano di Farindola. Il titolare di una pasticceria a Monterotondo, alle porte della Capitale, deve ancora essere raggiunto dai soccorritori. Era in vacanza nel resort insieme alla compagna Valentina Cicioni, originaria di Mentana, infermiera al Policlinico Gemelli. Ci sono anche i nomi di Giorgia Galassi e Vincenzo Forti tra i superstiti: la coppia originaria di Giulianova, in provincia di Teramo è riuscita a mettersi in contatto con i soccorritori.

Non si hanno notizie di Jessica Tinari, 24enne che si trovava nell'albergo con il fidanzato Marco Tanda, impiegato da Ryanair originario di Vasto, dei marchigiani Marco Vagnarelli e Paola Tomassini, di Luciano Caporale, 54 anni, e sua moglie Silvana Angelucci, di Stefano Faniello, 28 anni, e della fidanzata Francesca Bronzi. E ancora: il proprietario Roberto Del Rosso e i suoi dipendenti Emanuele Bonifazi (31 anni), Ilaria Di Biase (22), Alessandro Riccetti (33); Domenico Di Michelangelo.

Per il momento, il triste conteggio delle vittime si ferma a due persone, identificate oggi: Alessandro Giancaterino, fratello dell'ex sindaco di Farindola, capo cameriere del resort, e Gabriele D'Angelo, cameriere. La morte di quest'ultimo, volontario della locale croce rossa, ha sconvolto diversi soccorritori presenti nel centro di coordinamento allestito al Palazzetto dello Sport di Penne. Questi amici, spesso in lacrime, si sono abbracciati per darsi conforto.

I primi sopravvissuti sono stati trasportati nell'ospedale di Pescara con elicotteri che, in una spola continua, facevano avanti e indietro tra l'albergo e la base operativa di Penne, dove caricavano soccorritori esperti. Al nosocomio ci sono stati momenti di tensione, con i parenti dei dispersi che chiedevano informazioni. "Vergogna, sono 3 metri sotto la neve e sono 50 ore che aspettiamo, dovete dirci qualcosa - hanno detto alcuni - Parlate con la stampa e non con noi, non possiamo accettarlo". In effetti, i soccorritori hanno cercato in tutti i modi di limitare le pressioni dei giornalisti, proprio per evitare di offrire false speranze.

I velivoli, purtroppo, non potranno più essere usati di notte per motivi di sicurezza: a spiegarlo è stato Giuseppe Romano, direttore centrale per le emergenze dei Vigili del fuoco. L'alternativa, fattibile ma più difficoltosa, è percorrere al contrario la strada che collega Penne a Farindola e, quindi, al resort. Questo tratto, completamente ricoperto di neve al momento della tragedia, è stato ripulito per la larghezza di una sola corsia. Viene lasciato libero per il passaggio delle autoambulanze, già pronte nei pressi dell'hotel Rigopiano.

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