Legge elettorale, Boccia (Pd): Cambiano regole per paura di perdere

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(Agenzia Vista) Roma, 15 settembre 2026 “Prima l’autonomia differenziata, trasformata in merce di scambio dentro la maggioranza e poi fermata nei suoi punti essenziali dalla Corte costituzionale. Poi il premierato, imposto proprio qui al Senato come la madre di tutte le riforme e poi nascosto in un cassetto. Poi la riforma costituzionale della giustizia, sulla quale avete forzato il Parlamento fino al referendum, dove avete incontrato il giudice che conta più di tutti: il popolo italiano. E gli italiani vi hanno detto no. Adesso la legge elettorale. Cambiano le riforme, ma non cambia il metodo: fare da soli, forzare, dividere e utilizzare le istituzioni come terreno di compensazione degli equilibri interni alla maggioranza. Ma la Costituzione non è un mercato. La Repubblica non è un tavolo di scambio. E il Parlamento non è il notaio degli accordi della maggioranza. E dite che tutto questo servirebbe alla stabilità. Ma quale stabilità? Avete governato per quattro anni con una maggioranza parlamentare solida. Avete avuto numeri, tempo e condizioni politiche che pochi governi hanno avuto. Se dopo quattro anni dite che per essere stabili dovete cambiare ancora le regole elettorali, allora il problema non è la stabilità. Il problema è il consenso. Ma il consenso si conquista. Non si fabbrica. Si conquista aumentando i salari, facendo funzionare la sanità, aiutando le imprese, restituendo speranza ai giovani”. Così il presidente dei senatori del Pd Francesco Boccia nella dichiarazione di voto a nome del Pd sulla riforma della legge elettorale. Senato Fonte: Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev