A Città di Castello (Pg) mostra "100% Silvia Ziche" fino a 1 novembre
Mollica elogia la fumettista Silvia Ziche: "Fa ballare l'umorismo"
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Roma, 21 set. (askanews) - "Silvia Ziche ha un talento sorprendente, fatto di arte, passione curiosità. Nel suo talento riesce anche a far ballare l'umorimo, con eleganza e semplicità, mirando all'essenza. Poi ha un odo di disegnare con un tratto che non è mai caricaturale, ma è pittorico, che richiama mille altri momenti di arte vissuta. E poi mi piace sottolineare il fatto che una storia o una vignetta di Silvia Ziche, sono contemporanei di chi la sta leggendo, vivono in un presente permanente. Ultimo dettaglio: le storie di Silvia Ziche regalano sempre un sorriso, una boccata d'aria fresca, per una vita che vale la pena di essere vissuta e goduta": ad affermarlo è Vincenzo Mollica, in un video realizzato in occasione della mostra "100% Silvia Ziche", dedicata alla "maestra del fumetto" e inaugurata a Città di Castello (Perugia), nelle sale storiche di Palazzo Facchinetti, e visitabile fino al primo novembre 2026. L'esposizione è curata da Rita Petruccioli e organizzata dall'associazione Amici del Fumetto, sotto la direzione artistica di Riccardo Corbò.
La mostra, con oltre 250 opere originali, racconta la straordinaria carriera di una tra le firme più importanti e amate del fumetto italiano. La sua carriera artistica inizia nel 1987 tra le pagine di Linus, per poi approdare a Cuore, Comix e Smemoranda, ma è sulle pagine di Topolino che Silvia Ziche lascia il suo segno indelebile, prima come disegnatrice e poi come autrice completa di storie indimenticabili, come Papernovela e Il Grande Splash, nonché delle vignette Che Aria tira a Paperopoli e a Topolinia.
Parallelamente ai successi disneyani, porta avanti il suo percorso autoriale con personaggi come Alice a quel Paese e poi Lucrezia, che danno voce a una satira sociale e culturale capace al contempo di far sorridere, riflettere e fotografare tanto la crescita dell'autrice che della società intorno.
Lucrezia in particolar modo cresce insieme a Silvia Ziche, e dal 2004, anno in cui fa la sua prima apparizione nel volume Amore Mio pubblicato da Mondadori, diventa nel 2006 un appuntamento fisso presente ancora oggi sulle pagine del settimanale Donna Moderna. Lucrezia diventa così il personaggio più celebre di Silvia Ziche, che le dedica altri libri e avventure, pubblicati prima da Rizzoli/Lizard e poi da Feltrinelli Comics.
Ziche analizza con acume e ironia la società circostante, le dinamiche di coppia, gli stereotipi femminili fino ad arrivare ad analizzare le disuguaglianze di genere, come nelle graphic novel più recenti: "E noi dove eravamo" e "L'allegra vita della quota rosa" (Feltrinelli Comics). Uno spazio importante della mostra è dato alle collaborazioni con altri autori. Quella con Vincenzo Cerami per Olimpo SPA (Einaudi).
Ma soprattutto importantissima quella con lo sceneggiatore Tito Faraci che dà vita a bellissime storie dell'universo Disney, ma anche alle originali reinterpretazioni di icone come Diabolik ed Eva Kant (nella serie Diabolik Sottosopra scritte con Mario Gomboli e pubblicate da Giunti) e Dylan Dog (nel Color Fest dedicato a Groucho), ma anche Infierno! (Rizzoli/Lizard) e la serie Quei Due (Sergio Bonelli Editore).