Le voci di alcuni residenti dopo la vittoria di Elif Eralp
La Linke si prende Berlino, per molti una gioia, per altri uno choc
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Berlino, 21 set. (askanews) - Alcuni esultano, altri si dicono sotto choc. Sono alcuni commenti raccolti tra i residenti di Berlino dopo la vittoria del partito di sinistra radicale Die Linke alle elezioni regionali nella città-Stato. A Berlino Die Linke con Elif Eralp ha ottenuto il 25,7% dei consensi, superando la Cdu del cancelliere Friedrich Merz, secondo partito con il 18,8%, e anche il partito di estrema destra AfD, che con il 16,3% ha registrato una forte crescita (+7,2%); quarti i Verdi con il 14,3%, 12,1% alla Spd.
"Onestamente ho pianto quando ho visto i risultati elettorali, perché sono davvero felicissima che avremo una sindaca di sinistra. Essendo io stessa queer, ho la sensazione che si stia andando decisamente - non saprei come dire - nella direzione giusta. E sono davvero felice per Berlino", afferma ad Afp Floria Slotosch, assistente sociale.
"Sono contento. Ritengo sia importante che vada al potere un nuovo governo, per così dire. E penso che la Sinistra abbia le posizioni migliori in materia di politica degli affitti", commenta un residente, Kai Brown, architetto.
"Sono felice per qualcosa di nuovo. Non so bene cosa accadrà. Non sono un grande sostenitore di Die Linke, ma trovo Eralp (Elif Eralp, capolista di Die Linke a Berlino, ndr) davvero simpatica e intelligente", afferma Michael Glass, imprenditore.
"È stato ovviamente uno choc. O meglio, esattamente lo choc che in fondo mi aspettavo. Ma insomma, Berlino va verso una sindaca di sinistra, bisogna rifletterci tre volte, se sia una cosa che piace", commenta Karla Helena Hecker, artista, 49 anni.
"Sono davvero felice che la mia generazione, ho notato che i più giovani hanno votato prevalentemente a sinistra, abbia seguito questa direzione. Soprattutto in quanto studente, ritengo fondamentali temi come alloggi più accessibili e la creazione di nuove abitazioni a Berlino. Ma, in quanto persona con un background migratorio - con un padre che è stato Gastarbeiter e ha aiutato a ricostruire la Germania - è stato per me altrettanto importante inserire nel programma questioni quali il razzismo antimusulmano e la xenofobia, e sensibilizzare l'opinione pubblica su questi temi", dichiara uno studente 24enne, Batu Gidici.